fb track
Viaggio nel gusto: il pane di Prato
Photo ©GranPrato

Viaggio nel gusto: il pane di Prato

Sapori e tradizioni nel cuore della Toscana

Map for 43.879699,11.096312

Il pane di Prato è l'orgoglio della città e ovviamente dei fornai, numerosi sia nel centro storico che nella campagna. Il pane di Prato era già nel Cinquecento sui banchi del mercato fiorentino come genere di gran pregio, come ci raccontano i cronisti dell'epoca.

Le forme che vengono sfornate nelle ore antelucane sono adatte alle varie esigenze mangerecce: il cazzottino è per colazioni e merende robuste, bello, profumato ed imbottito d'affettato, magari proprio con la gustosa mortadella di Prato; il filone sembra fatto apposta per essere tagliato a fette spalmato con saporite marmellate, oppure condito con l'olio e il sale il famoso pan con l'olio, quello che ci davano da ragazzi, quando fra una corsa e l'altra si tornava a casa per un attimo per fare rifornimento e poi ripartire subito a giocare. Non c'era tempo allora per abbrustolire il pane e allora la fettunta, (abbrustolita, agliata, oliata, salata e pepata) era riservata alla comodità della tavola.

Ma la regina della tavola è la bozza, è Lei che fa la differenza, che si mangia con tutti i companatici e anche da sola, e che rafferma si usa per la panzanella, per la minestra di pane, per la pappa con il pomodoro e per tante altre gustose pietanze che a gara ogni comunità si è inventata.

La Bozza pratese, infatti, è ormai un elemento di identità culinaria del territorio; per questo è nata nel 2013 l’Associazione GranPrato che raccoglie un numero sempre crescente di agricoltori, mugnai, fornai, pasticceri e rivenditori decisi a valorizzare l’economia locale e le sue eccellenze, nel più totale rispetto dell’ambiente.

L’impasto è di farina, acqua e lievito esclusivamente di pasta madre, gelosamente custodito da ogni fornaio, che utilizza esclusivamente il proprio nella produzione degli impasti. 

&
Enogastronomia