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Sapori e antiche ricette che i viaggiatori gustavano seguendo il percorso in Toscana

Sapori lungo la Via Francigena: i piatti del pellegrino

Flavia Cori byFlavia Cori

Nel Medioevo, il viaggio verso Roma era uno dei tre principali pellegrinaggi (insieme al pellegrinaggio verso la Terra Santa e al Cammino di Santiago). Molti credenti intraprendevano la Via Francigena per visitare la toma di Pietro a Roma.

Oggi la Via Francigena offre un itinerario che si fa portavoce di un altro tipo di viaggio, un viaggio "slow" e responsabile. Da Canterbury (in Inghilterra), attraversa la Francia e la Svizzera e, infine, l'Italia. In Toscana ci sono circa 400 chilometri di percorso: inizia da Pontremoli, in Lunigiana, e arriva ad Acquapendente, nella zona di Grosseto.

Along the Francigena
Along the Francigena

La Via Francigena è diventato un sentiero alternativo per scoprire paesaggi unici, opere d'arte, villaggi e la tradizione culinaria del Medioevo.

Ecco una lista di sapori antichi che, ancora oggi, si possono trovare lungo il tratto toscano:

Zuppe e minestre
Ingredienti per la zuppa

Le zuppe erano realizzate con il pane "vecchio" di giorni prima. Erano piatti molto in voga soprattutto sulle tavole dei pellegrini che avevano bisogno di essere sfamati. In Toscana, se ne trovano di molti tipi, come l'acquacotta, la zuppa di cipolle o di legumi.

Testaroli
Testaroli - Credit: Francesca Longo

Farina, verdura di stagione e olio extravergine di oliva sono gli ingredienti utilizzati per fare i testaroli, tipici dell'area della Lunigiana.

I testaroli sono un tipo di pasta fresca che, di solito, vengono conditi con un pesto a base di basilico o una salsa di aglio e noci.

Torta d'erbi

Farina, acqua e verdura, combinate come si deve, danno origine a una torta salata chiamata torta d'erbi, tipica della Lunigiana. Ha una forma rotonda ed è farcita con un ripieno di colore verde, appunto.

Proprio perchè fatta di erbe spontanee, la si può trovare nei periodi da marzo a maggio e da settembre a dicembre.

Spongata

Rimanendo in Lunigiana, è possibile gustare e acquistare un antico dolce chiamato Spongata, arricchito con miele, frutta secca, erbe e spezie.

Biroldo
Biroldo - Credit: Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano

Nelle montagne della Garfagnana viene prodotto il Biroldo, una sorta di salume con un diametro di circa 20 cm. Ha un colore rosso scuro, con forti note speziate ma una consistenza morbida. Viene prodotto con gli "scarti" delle carni e con il sangue del maiale.

Buccellato
Buccellato - Credit: Serena Puosi

Lucca è famosa per il suo Buccellato, un pane dolce fatto con farina, acqua, zucchero, anice, uvetta e lievito. Si può gustare in pasticceria o addirittura nei forni della città.

Il pane di Altopascio

Altopascio è considerata la "città del pane". Questo perchè ha sempre dato rifugio e ospitalità ai pellegrini in viaggio lungo la Via Francigena.

Il pane in questione può essere di forma quadrata o allungata; è morbido e allo stesso tempo croccante nella parte esterna. Viene realizzato senza l'utilizzo del sale e può avere un peso che varia dai 500 grammi ai 2 chili.

Marzolino di Lucardo

Nel territorio senese, si può gustare il famoso Marzolino di Lucardo, un pecorino estremamente raffinato, la cui maggiore particolarità risiede nell’utilizzazione nella propria manifattura di fiori di cardo essiccato come caglio vegetale.

Panforte
Panforte - Credit: Panelibrienuvole

Una volta arrivati a Siena, non si può dimenticare di gustare il Panforte. La sua storia ha origini nell'epoca medievale e si intreccia con quella del Panpepato, chiamato così per l'abbondandanza di pepe e spezie nell'impasto.

Il Panforte ha una consistenza morbida con note dolci e fruttate, con mandorle e spezie.

 

Per scrivere l'articolo, sono state consultate le fonti:

- Vanni F., Antichi Mangiari lungo la Via Francigena

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Francigena e vie della fede