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Sapori e prodotti tipici della Maremma

Profumi dell'olio d'oliva, delle castagne, dei vini; il gusto denso del miele, dei formaggi, dei frutti

La campagna maremmana non ha solo tesori che si offrono alla vista, ma anche tesori più nascosti, che devono essere scoperti e gustati con la lentezza e la sapienza delle stagioni.

Sono ricchezze note ormai da millenni, e che già gli etruschi iniziarono a conoscere e venerare in queste terre: i profumi dell'olio d'oliva, delle castagne, dei vini; il gusto denso del miele, dei formaggi, dei frutti
Durante tutto l'anno, il turista può scoprire i prodotti tipici della Maremma e può gustarli presso le numerose aziende agricole, le sagre e i ristoranti della zona.

Sfratto di Pitigliano
Sfratto di Pitigliano

La cucina toscana è ricca di gusto, sapori e tradizioni antiche. Soprattutto se si parla dei suoi dolci. In Maremma, ad esempio, al termine di ogni pasto, non può mancare un assaggio del tipico Sfratto, dolce a base di noci e miele. Il suo nome ha origine dalla storia della comunità ebraica di Pitigliano che ricorda l'usanza locale di picchiare alla porta degli ebrei con un bastone.

Oggi lo “sfratto” dei Goym è una specialità di borghi di Pitigliano e Sorano e viene gustato soprattutto nel periodo natalizio, tagliato a fettine. 

Dal felice incontro tra le cucine dei due popoli ebbero origine altri piatti, come la “tegamata”, uno stufato di carne di manzo, pomodoro e patate, la “minestra di lenticchie di Esaù”, che ricorda una ricetta menzionata nell’Antico Testamento, il risotto con i carciofi.

Le uve del Morellino
Le uve del Morellino

Un altro must del territorio sono i tortelli maremmani, un piatto conosciutissimo in tutta la Toscana. La pasta all'uovo è stesa a mano e il ripieno è a base di ricotta e spinaci. Possono essere conditi con sugo di carne oppure con burro e salvia. In alcune zone della Maremma, ad esempio a Sorano, spesso viene aggiunto anche un pizzico di cannella per esaltare il contrasto tra dolce e salato.

I tortelli si abbinano a meraviglia con i vini locali, come il Morellino di Scansano o il Bianco di Pitigliano.

Acquacotta
Acquacotta

Da assaggiare assolutamente è anche l'acquacotta, una ricetta che rappresenta la storia e la tradizione della Maremma. A primo impatto, può sembrare simile alla ribollita ma con qualche differenza. L'acquacotta è una zuppa di orgine povera e contadina che può contenere varie verdure, tra cui bietole, pomodoro e carote. Viene accompagnata da crostini di pane e da un uovo in camicia.

Pappardelle al cinghiale
Pappardelle al cinghiale - Credit: Aurelio Barattini, Antica Locanda di Sesto

Chiudiamo i nostri consigli foodies con un piatto maremmano DOC: il cinghiale! Qui viene cucinato in vari modi, in umido, col vino rosso, con le spezie, come ragù per condire la pasta ecc. Tutto l'anno può essere gustato in ristoranti, botteghe e sagre di paese, ma in autunno e in inverno vi darà sollievo contro il freddo.

 

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