Ricette dall'Elba e dalla Garfagnana

Pasqua in Toscana: 4 dolci della tradizione

In Toscana la Pasqua non è solo il rito dello Scoppio del Carro nella piazza del Duomo di Firenze: le tradizioni più autentiche le ritroviamo in cucina, nei dolci tipici del periodo pasquale. Vi proponiamo tre ricette per portare i sapori toscani anche sulla vostra tavola.

La sportella
La sportella

Rio Elba, uno dei paesi più antichi dell’Isola d’Elba, ancora oggi si cucina la sportella, un biscotto che un tempo le ragazze regalavano nel periodo pasquale ai loro innamorati per dichiarare il loro interesse.

1.Impastate 600 grammi di farina con 250 grammi di zucchero, tre uova, una bustina di lievito, 200 grammi di burro, mezza tazza di latte e una manciata di semi di anice.

2. Dividete l’impasto in tante palline, poi date alla pasta la forma rotonda della sportella, preparando un rotolo di pasta che poi intereccerete alle estremità in modo da formare un cerchio che si chiude.

3. Spennellate le sportelle con il rosso d’uovo, spolveratele con le codette di zucchero e cuocete in forno a 180 gradi per 20 minuti. Ecco pronti i vostri biscottoni pasquali!

La ricetta della pasimata - Credit: Aurelio Barattini

In Garfagnana da sempre si prepara la Pasimata: una torta "povera" che ha origini antichissime e che richiede un po’ di pazienza, ma sicuramente ne vale la pena. Gli ingredienti sono semplici ma il sapore è indimenticabile, dovuto soprattutto alla lunga lievitazione.

1. Sciogliete 50 grammi di lievito di birra in due bicchieri di latte tiepido, poi aggiungete 100 grammi di farina e lasciate riposare riposare fino al giorno dopo.

2. Aggiungete al lievito 900 grammi di farina, tre uova, 400 grammi di zucchero, 200 grammi di burro ammorbidito e lavorate energicamente l’impasto. Lasciatelo lievitare finché non avrà raddoppiato il suo volume.

3. Aggiungete 200 grammi di uvetta (lasciata in ammollo per mezz’ora), 30 grammi di anici e la scorza grattugiata di un limone. Lasciate lievitare ancora l’impasto in un luogo caldo per altre due ore.

4. Imburrate e spolverate di farina una teglia e infornate la pasimata per circa 40 minuti a 180 gradi. Il dolce è servito!

I quaresimali, dolci tipici della Toscana pasquale - Credit: judywitts

I quaresimali, dolci tipici della Toscana pasquale, sono biscottini augurali a forma di lettere dell'alfabeto. Ecco cosa vi serve (per 6 persone): 200 gr di zucchero, 200 gr farina, 50 gr cacao amaro, 50 gr pasta di nocciole, 3 chiare d’uovo, una bustina di vanillina, un pizzico di cannella in polvere. 

Preparazione: Montare a neve le chiare quindi incorporare bene lo zucchero e la pasta di nocciole (in mancanza usare mezz’etto di nocciole tostate e ridotte in polvere col frullatore). A parte mescolare la farina con il cacao e la vaniglia; incorporare lentamente questa miscela alle chiare in modo da ottenere un impasto piuttosto denso (se è troppo liquido unire altra farina, se troppo duro aggiungere un’altra chiara montata).  Lasciar riposare per una mezz’ora, poi scaldare il composto a bagnomaria e su della carta da forno o su di una placca imburrata disegnare delle lettere dell’alfabeto (tenendole distanziate perché gonfiano in cottura) mettendo il composto in una tasca da pasticceria munita di un cornetto adatto.  

Ci sono anche degli appositi stampini che qualche pasticceria utilizza, senza di questi le lettere riusciranno un po’ irregolari ma ugualmente buonissime. 
Far riposare per una notte e poi cuocere in forno a calore basso (159°) per circa 10 minuti.

La schiacciata di Pasqua
La schiacciata di Pasqua

Terminiamo la nostra carrellata con la schiacciata di Pasqua alla livornese, un dolce simile al Panettone, che ricorda i sapori antichi, buonissima anche fredda, magari riempita con la marmellata fatta in casa.

1.Lavorate 600 grammi di farina con 25 grammi di lievito di birra e un po’ d’acqua finché l’impasto non è consistente. Poi coprite con la pellicola e lasciatelo lievitare per due ore.

2. Aggiungete un uovo, 140 grammi di zucchero, un bicchiere di olio di oliva, impastate e rimettetelo a lievitare per altre tre ore.

3. Unite un altro uovo, un bicchiere di Vin Santo, la scorza grattugiata di un arancio, 20 grammi di anici e 40 grammi di burro fuso.

4. Mettete l’impasto a lievitare nella tortiera dai bordi alti per mezz’ora, poi spennellatelo di uovo sbattuto e cuocetelo zucchero e cuocetelo a 189 gradi per 45 minuti.

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