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Alla scoperta dei luoghi della Garfagnana e Media Valle del Serchio

I borghi, le bellezze naturali e la cultura gastronomica

Il territorio della Garfagnana e Media Valle del Serchio si trova nella parte nord della Toscana tra gli Appennini e le Alpi Apuane. È un'area caratterizzata da una natura rigogliosa e da tanti piccoli borghi dalle origini antiche che costellano tutta la zona. Questa terra è attraversata per intero dal fiume Serchio, che scorre tra le montagne e attorno al quale cresce una folta vegetazione. Chi visita questi luoghi può assaggiare antichi piatti tipici locali a base di farina di castagne e di farro oppure salumi unici legati alle tradizioni del posto e alla cultura contadina, un patrimonio che si tramanda da generazioni.

Elenco contenuti
  • 1.
    Tra Borghi antichi, ponti e sorgenti termali
  • 2.
    Fortezze, eremi e laghi
  • 3.
    Alla scoperta della natura
  • 4.
    Sport e passeggiate all'aperto
  • 5.
    La cultura gastronomica

Tra Borghi antichi, ponti e sorgenti termali

Ponte del Diavolo
Ponte del Diavolo - Credit: Romain Cherchi

Partendo da Lucca si arriva dopo 20 km a Borgo a Mozzano, qui si trova il famoso Ponte della Maddalena, conosciuto anche con il nome di Ponte del Diavolo. La leggenda narra che San Giuliano, non riuscendo a completarlo per l'eccessiva difficoltà, decise di rivolgersi al diavolo in persona. Il Ponte del diavolo è una delle costruzioni più originali che potete trovare in Toscana, la prima versione del ponte risale all’XI e XII secolo, quando fu costruito per volontà della contessa Matilde di Canossa, ma la forma attuale viene imputata al rifacimento voluto da Castruccio Castracani nel XIV secolo.

Proseguendo il viaggio in direzione nord-est si trova Bagni di Lucca, conosciuta sin dall’antichità per le virtù terapeutiche delle sue sorgenti termali, rinomate e frequentate sin dall’epoca romana. Le acque delle Terme Bagni di Lucca hanno innumerevoli proprietà benefiche e sono indicate per la cura di molte patologie.

Tra i paesi che si trovano in Garfagnana e Media Valle del Serchio Barga merita sicuramente una visita, è un delizioso borgo medievale situato tra le Alpi Apuane e l’appennino Tosco-Emiliano. Sul borgo domina il castello, e nel paese si trovano il Duomo di San Cristoforo e il Conservatorio di Santa Elisabetta.

Chi è alla ricerca di un luogo in cui regnino pace e tranquillità può visitare l’Eremo di Calomini: una perla bianca incastonata su uno scuro costone roccioso a strapiombo. La tradizione vuole che la sua edificazione avvenne sul luogo dell’apparizione della Madonna ad una fanciulla di Campolemisi intorno all’anno mille. La sacra immagine fu raffigurata in una statua di legno ancora oggi venerata con il nome di Madonna della Penna.

Fortezze, eremi e laghi

Lago di Vagli
Lago di Vagli - Credit: NH53

Altro borgo da visitare è Castelnuovo di Garfagnana, centro di riferimento per tutta la zona. Qui le principali attrazioni sono la Rocca Ariostesca e il Duomo, intitolato ai Santi Pietro e Paolo, al cui interno si possono ammirare il Cristo Nero, un crocifisso ligneo del XV secolo, e la pala robbiana di San Giuseppe. 

A San Romano in Garfagnana potrete invece recarvi alla Fortezza delle Verrucole. La costruzione fu voluta dalla famiglia Gherardini nel periodo che va dall’XI al XII secolo. Oggi al suo interno si trova il progetto Archeopark, una ricostruzione sotto forma di museo vivente dove si può vedere come la fortezza era abitata verso la fine del XIII secolo, oltre ai percorsi guidati vengono proposte attività didattiche e di laboratorio rivolte a giovani e adulti.

Un luogo evocativo è il Lago di Vagli, sotto le sue acque si trova il paese Fabbriche di Careggine che nel 1946 fu completamente inondato, e i suoi abitanti trasferiti a Vagli di Sotto, per permettere la costruzione della diga collegata alla centrale idroelettrica dell’Enel. Questa di tanto in tanto viene prosciugata per manutenzione e quando accade riaffiora il paese fantasma. Nel 1994, data in cui il paese riemerse per l’ultima volta, l’evento attirò a Fabbriche di Careggine circa un milione di visitatori.

Alla scoperta della natura

Monte Forato
Monte Forato - Credit: Alessandro Cosci

La Garfagnana non è solamente una terra di borghi millenari, ma anche un luogo dominato dalla natura tra valli, fiumi e montagne dove la vegetazione cresce rigogliosa.

Vicino a Fornovolasco, nel comune di Fabbriche di Vergemoli, si trova la Grotta del Vento chiamata in questo modo per le forti correnti che si generano al suo interno a causa della differenza di temperatura tra dentro e fuori. Il tragitto all'interno della grotta si apre su percorsi suggestivi tra stalattiti, stalagmiti, colate e colonne, piccoli corsi d’acqua sotterranei, sale dagli incredibili effetti acustici e uno stretto canyon finale.

Partendo da Fornovolasco e seguendo i percorsi del CAI si può raggiungere a piedi il Monte Forato. Il suo nome deriva dal foro presente nella montagna, alto 32 e largo 25 metri, attraverso il quale si può vedere, in particolari momenti dell’anno come il solstizio d’estate, sorgere e tramontare il sole. I più temerari possono provare l’altalena del Monte Forato che viene sospesa nel vuoto e attaccata all’arco del foro durante le escursioni speciali organizzate dall'Associazione Garfagnana Guide. 

Sport e passeggiate all'aperto

Parco dell'Orecchiella
Parco dell'Orecchiella - Credit: Andrea D'Angiolo

Per gli amanti dell’avventura nella zona di Bagni di Lucca si trovano l’Orrido di Botri e il Canyon Park. Il primo è un canyon naturale scavato dal fiume Pelago e si trova all’interno di una riserva naturale. Qui il paesaggio che si incontra è unico e sublime, costellato da gole profonde con pareti alte e cascate con piccole insenature di acqua. Le visite partono da Ponte a Gaio, unico accesso, qui si può noleggiare un caschetto protettivo e avventurarsi lungo il fiume, all’interno del percorso si possono fare piccole scalate con le funi di sicurezza e calarsi nelle acque fredde e chiare del torrente. 

Il Canyon Park si estende invece nella gola delle Strette di Cocciglia. Si tratta di un vero e proprio parco avventura inserito nell’ambiente naturale, un paradiso fatto di foreste, rocce e acqua. Per coloro che sono alla ricerca di attività più adrenaliniche ci sono percorsi con ostacoli da superare come: passerelle, ponti tibetani, slacklines e passaggi su roccia. 

Più a nord si trova il Parco dell’Orecchiella, una riserva naturale dove si possono fare attività di trekking ed escursioni a cavallo e in mountain bike. Oppure visite guidate nelle foreste di abeti, faggi e castagni dove vivono animali come l'aquila reale, il muflone e il cervo.

La cultura gastronomica

Zuppa di farro
Zuppa di farro - Credit: Thomas Williams and Meagen Collins

Durante la visita in Garfagnana si possono assaggiare il cibo e le ricette tipici di questo territorio. Molti piatti della tradizione fanno parte del patrimonio contadino e montano, una cucina composta di elementi poveri ma preziosi e spesso ricchi di proprietà nutrizionali, come il Farro della Garfagnana IGP e la Farina di Neccio della Garfagnana DOP, dove Neccio, nella zona della Garfagnana, significa castagno.

La Garfagnana è la terra del farro, questo antico cereale viene coltivato qui da sempre ed è l’ingrediente principale dell’omonima Zuppa. Ne esistono diverse versioni dove gli ingredienti cambiano leggermente, la ricetta base da cui partire include: patate, fagioli, a volte qualche foglia di bietola, carota, cipolla e sedano, da soffriggere col lardo o, per rimanere un po’ più leggeri, con olio extra vergine di oliva. Sempre a base di farro è anche la Torta di Farro della Garfagnana, una torta salata servita come antipasto o piatto unico, oppure accompagnata a salumi e formaggi, la potrete trovare in quasi tutte le botteghe e i ristoranti della zona.

Mentre dalla tradizione norcina arriva il Biroldo della Garfagnana, un insaccato che si ottiene dalla lavorazione del maiale, utilizzando principalmente la testa con l’aggiunta di quantità minori di altre parti come il cuore e la lingua. Ha un sapore forte e deciso, dovuto anche alle spezie utilizzate per aromatizzare l’impasto che, a seconda delle zone di produzione, possono essere: finocchio selvatico, chiodi di garofano, cannella, coriandolo e anice stellato. Dulcis in fundo ci sono i Necci con la ricotta. Questo è il tipico dolce della Garfagnana, viene fatto con cialde di Farina di Neccio cotte su apposite piastre, chiamate Testi, che vengono poggiate direttamente sul fuoco. Le cialde vengono poi arrotolate e farcite con ricotta mentre sono ancora calde.

La Garfagnana e Media Valle del Serchio ha anche una lunga storia legata al cinema, infatti alcune sue zone sono state il set scelto da registi come Spike Lee e Leonardo Pieraccioni. Infine, se questo territorio vi ha incuriosito vi consigliamo di scoprire anche la Lunigiana: terra di confine e di incrocio di culture e dove si trova il primo tratto toscano della Via Francigena.

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