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Gaiole in Chianti
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Gaiole in Chianti

Tra vini, cibo e castelli

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Fondata tra Due e Trecento Gaiole è nata come mercatale al servizio dei molti castelli che punteggiano i dintorni. Per questo da secoli il cuore di Gaiole (oggi uno dei centri di produzione della Cinta senese) è una strada-piazza: via Ricasoli, lungo la quale si svolse, e tuttora si svolge, la mercatura e la vita del paese. Ancor oggi Gaiole offre opportunità di shopping enogastronomico nella bella cornice delle antiche case, del lungofiume e degli arredi urbani che alludono alle attività mercantili medievali. 

La zona era del torrente Massellone era del resto già frequentata dagli Etruschi e dai Romani, come  testimoniato dai toponimi che traggono origine dalle lingue antiche, così come dai resti della necropoli di Cacchiano (I-III secolo d.C.) e dalle colonne della Pieve di San Marcellino, risalenti all’età imperiale e prelevate con ogni probabilità da un’antica costruzione romana. In epoca medievale sorsero quindi “plebati” in tutto il territorio, sono infatti ancora visibili numerose costruzioni dI impianto romanico, come le pievi di San Giusto in Salcio, di San Polo in Rosso, Spaltenna e San Vincenti. La consistente presenza di castelli, invece, è dovuta al dominio dei Firidolfi prima e della Repubblica Fiorentina poi, nell’arco dei secoli che vanno dall’XI al XIV.

Nel XIV secolo Gaiole diventa “capoluogo di terziere” all’interno della Lega del Chianti, un’organizzazione politico-militare controllata da Firenze. Già centro commerciale affermato e ora anche baluardo difensivo sul confine tra la città del giglio e Siena, il comune è oppresso da incursioni e continui saccheggi, fino al 1555. In quell’anno Siena capitola definitivamente e subisce l’annessione al Granducato di Toscana. La Lega viene soppressa solo nel 1776, quando le riforme dei Lorena trasformano i terzieri in comuni autonomi.

L’area di Gaiole è attraversata da una vera e propria Strada dei Castelli, lungo la quale è possibile ammirare importanti testimonianze del processo di incastellamento medievale del chiantigiano. Si può ammirare il Castello di Cacchiano, edificato nel XIII secolo dalla famiglia Ricasoli, distrutto dagli Aragonesi nel 1478 e ricostruito nel 1530. Dalla stessa famiglia è il Castello di Brolio, costruzione di origine longobarda diventata nell’Ottocento una villa neogotica. A pochi chilometri dal borgo, inoltre, sorge su una collina il Castello di Monteluco e, sempre nel territorio del comune, è da menzionare poi la rocca anticamente cortesissima di Montegrossi.

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