In Toscana le ciclostoriche sono un invito a riscoprire il ciclismo di un tempo: biciclette vintage, maglie di lana, percorsi su strade bianche e ristori che raccontano il territorio. Non sono semplici manifestazioni sportive, ma occasioni per attraversare borghi, colline, campagne e centri storici con un ritmo diverso, più lento e più attento.
Ogni percorso diventa un piccolo viaggio nella memoria del ciclismo e nei paesaggi toscani, tra fatica, convivialità e gusto per le cose autentiche. Ecco alcune delle ciclostoriche più suggestive, pensate per chi ama pedalare senza fretta e vivere la bicicletta come scoperta.
L’Eroica si svolge a Gaiole in Chianti la prima domenica di ottobre ed è una delle manifestazioni simbolo del ciclismo d’epoca in Toscana. Nata nel 1997 con l’obiettivo di preservare le strade bianche toscane, richiama ciclisti e appassionati legati a un modo di pedalare fatto di biciclette vintage, abbigliamento storico e percorsi non competitivi.
Gli itinerari attraversano il Chianti senese, le Crete Senesi e la Val d’Orcia, con tracciati di diversa lunghezza e difficoltà. Il percorso più lungo supera i 200 chilometri e i 3700 metri di dislivello, mentre il percorso permanente di 207 chilometri permette di vivere l’esperienza dell’Eroica durante tutto l’anno, anche fuori dalle date della manifestazione.
Info: eroica.cc
L’Intrepida è la ciclostorica di Anghiari e si svolge nel mese di ottobre sulle strade legate alla Battaglia di Anghiari. Nata nel 2012, propone tre percorsi non agonistici: corto, lungo e intrepido, pensati per ciclisti con biciclette storiche costruite prima del 1987 e abbigliamento coerente con lo spirito della manifestazione.
I tracciati alternano asfalto e strade bianche, con ristori d’epoca in alcune località del territorio. Dopo la pedalata, il programma prosegue con il pranzo a base di bringoli anghiaresi, piatto tipico locale.
Info: lintrepida.it
La Medicea è la ciclostorica del territorio di Carmignano e del Montalbano. Nel calendario più recente è collocata in primavera e si presenta come un evento con biciclette e abbigliamento d’epoca, legato alla promozione del territorio e delle tradizioni ciclistiche locali.
L’itinerario storico ha Carmignano come fulcro: attraversa strade collinari, borghi, vigneti e oliveti, passando da Comeana, Poggio alla Malva e Artimino, dove si trova la Villa Medicea La Ferdinanda. Il percorso prosegue poi verso Bacchereto, Quarrata, Villa La Magia, gli argini del torrente Stella e dell’Ombrone, l’Area Naturale della Querciola e il parco delle Cascine di Tavola.
L’Ardita dell’Alpe di Poti è la ciclostorica di Arezzo dedicata alle biciclette d’epoca. Si svolge in primavera, con partenza da Piazza Grande, e attraversa il territorio aretino fino alla salita dell’Alpe di Poti, resa celebre anche dal Giro d’Italia 2016.
I percorsi hanno lunghezze e livelli diversi: il Gourmet, più accessibile, misura circa 30 chilometri; il Classico arriva a circa 50 chilometri; il SuperClassico, di circa 65 chilometri, include l’Alpe di Poti; il tracciato più lungo, L’Ardita, raggiunge circa 80 chilometri e culmina nella salita simbolo della manifestazione.
Info: lardita.com
La Chianina Ciclostorica si svolge a giugno a Marciano della Chiana ed è un appuntamento dedicato al ciclismo vintage, alla Valdichiana e alla cultura del territorio. La manifestazione richiama appassionati in sella a bici d’epoca e propone itinerari pensati per scoprire la vallata tra borghi, paesaggi e strade bianche.
Accanto ai percorsi in bicicletta, il programma coinvolge il borgo con iniziative culturali, stand gastronomici, musica e momenti di convivialità. La Chianina è quindi anche un fine settimana dedicato alla scoperta del paesaggio e alla passione condivisa per il ciclismo storico.
Info: lachianina.net
La Marzocchina è una pedalata turistica con vecchie bici e maglie di lana che attraversa il Valdarno, nella vallata compresa tra Arezzo e Firenze. Gli itinerari sono pensati sia per i cicloamatori sia per i ciclisti più allenati, con percorsi tra borghi, campagne e strade bianche.
Oltre a San Giovanni Valdarno, il tracciato entra anche nell’area mineraria della Centrale di Cavriglia, grazie alla partnership e al supporto di Enel. È uno degli elementi più riconoscibili della manifestazione: un passaggio che lega il ciclismo d’epoca alla memoria industriale del territorio.
Info: lamarzocchina.it
La Lastrense si svolge a marzo sulle colline di Lastra a Signa, nel periodo in cui il paesaggio si apre alla primavera tra vigneti, oliveti, cipressi e ginestre in fiore.
Il percorso, lungo circa 75 chilometri, attraversa luoghi legati alla storia agricola, culturale e sociale del territorio fiorentino. Tra le tappe più rappresentative c’è Villa Caruso di Bellosguardo, legata alla memoria del tenore Enrico Caruso.
La 99 Curve parte da San Vincenzo e si svolge in primavera lungo un percorso ad anello tra Costa degli Etruschi e Val di Cornia. Il nome richiama le curve che separano Suvereto e Sassetta, due borghi toccati dall’itinerario. Il tracciato attraversa sei comuni: San Vincenzo, Castagneto Carducci, Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto e Sassetta.
Buona parte del percorso si sviluppa su strade bianche e strade secondarie panoramiche, tra costa, entroterra, borghi medievali, vigne e boschi. La manifestazione è non competitiva e si svolge su strade aperte al traffico.
Info: 99curve.it
La Valdambrina è la ciclostorica di Bucine e della Valdambra. Si svolge in autunno, con partenza e arrivo in Piazza del Popolo, nel centro storico del paese. Il percorso attraversa la Valdambra e i comuni limitrofi di Montevarchi, Laterina Pergine Valdarno e Gaiole in Chianti.
Durante la manifestazione sono previsti mercato d’epoca, musica e degustazioni di prodotti tipici nelle botteghe di Bucine. I percorsi sono segnalati nei principali incroci e ogni partecipante riceve un road book insieme al pettorale.
Info: lavaldambrina.prolocobucine.it
Info: poggiebuche.it