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Bolgheri, la strada dei cipressi
Photo ©Stutterstock.com / StevanZZ

Scopri una terra vista con l'occhio dello scrittore

Da Dante a New Moon, viaggio nella Toscana della letteratura

Ilaria Giannini by Ilaria Giannini
Dolci colline dal profilo inconfondibile, città d’arte in cui si respira la storia, borghi dove il tempo sembra essersi fermato: la Toscana è una terra che sin dall’antichità ha sedotto i visitatori e stregato i suoi stessi abitanti, tanto che sono molti gli artisti che hanno cantato le sue bellezze. La Toscana vista con gli occhi dello scrittore diventa così non solo una splendida cornice dove ambientare una storia, ma un vero e proprio personaggio che brilla di luce propria.Per scoprire il suo volto nascosto, vi proponiamo un viaggio che dalle pagine dei libri vi porterà in alcuni dei luoghi più suggestivi della Toscana.
La statua dedicata a Dante in Santa Croce a Firenze
La statua dedicata a Dante in Santa Croce a Firenze

Difficile immaginare un Dante non toscano, divertente invece cercare le tracce della Divina Commedia nelle terre dove il ghibellino fuggiasco visse e scrisse il suo capolavoro. Ad esempio la leggenda vuole che ad ispirare il paesaggio dell’Inferno sia stato l’Orrido di Botri: uno dei pochi canyon italiani che si trova in Lucchesia e che con le sue pareti a strapiombo e le sue gole profonde si narra abbia influenzato l’immaginazione di Dante.
Il Sommo Poeta infatti durante il suo esilio soggiornò anche a Montefegatesi, un piccolo paese nel comune di Bagni di Lucca e in quell’occasione si calò nell’Orrido di Botri.
Chi non ricorda nella Commedia la tragica storia del conte Ugolino, segregato dai suoi nemici senza acqua né cibo  e costretto a divorare il cadavere dei suoi figli? La Torre della Fame, dove Ugolino fu rinchiuso, si può ammirare ancora oggi a Pisa: è il Palazzo dell'Orologio, una bella costruzione che si trova in Piazza dei Cavalieri a Pisa e che ospita la biblioteca della Scuola Normale.

La campagna intorno Firenze
La campagna intorno Firenze - Credit: Antonio Cinotti Segui
La Garfagnana
La Garfagnana - Credit: Matteo Pieroni

Dalla città ci spostiamo in campagna con il "Decameron" di Boccaccio: è il 1348 e dieci giovani fiorentini si rifugiano sulle colline per sfuggire alla peste e ingannare la morte con i loro racconti. Per ripercorrere il loro itinerario basta seguire lAnello del Rinascimento: una passeggiata lunga più di 170 chilometri sulle colline di Firenze che tocca monasteri, castelli e pievi antiche.
Viaggiando nel tempo fino al Cinquecento ci imbattiamo nel più singolare governatore che la Garfagnana abbia mai avuto: si tratta di Ludovico Ariosto che la definì “una terra di lupi e di briganti”. Qui, nella Rocca di Castelnuovo, riscrisse il suo Orlando furioso e proprio in suo onore la Comunità montana gli ha dedicato un percorso naturalistico, “Il Sentiero dell’Ariosto”, che si immerge nei boschi che guardano le Alpi Apuane. In Garfagnana soggiornò a lungo molto più felicemente anche Giovanni Pascoli che cantò la tranquilla bellezza del suo paese adottivo in una delle sue più belle raccolte di liriche, "I canti di Castelvecchio".

La Versilia cantata da D'Annunzio e Tobino
La Versilia cantata da D'Annunzio e Tobino

La Toscana ha ispirato altri grandi poeti, come Giosuè Carducci che nella sua poesia "Davanti a San Guido" ha reso celebre il bellissimo Viale dei Cipressi di Bolgheri. Il piccolo borgo nel comune di Castagneto Carducci (Livorno) conserva ancora oggi un’incantevole strada lunga quasi cinque chilometri che ha inizio sulla via Aurelia fiancheggiata da bellissimi cipressi.
La natura selvaggia della costa toscana colpì anche la sensibilità di Gabriele D’Annunzio,
che ha ambientato una delle sue più famose liriche La pioggia nel pineto proprio nella bellissima pineta della Versiliana a Marina di Pietrasanta. Un luogo incantevole che conserva ancora oggi i suoi antichi pini e dove vengono allestiti spettacoli teatrali e concerti.
Diversa invece la Versilia di Mario Tobino, scrittore e psichiatra viareggino che nei suoi romanzi ha raccontato la sofferenza della malattia mentale, la Resistenza in Toscana e la bellezza struggente della costa versiliese.

L'Oltrarno fiorentino raccontato da Vasco Pratolini
L'Oltrarno fiorentino raccontato da Vasco Pratolini
Volterra
Volterra - Credit: Shutterstock / Diego Mariottini

Un viaggio carico di emozioni anche quello che conduce al mausoleo di Curzio Malaparte sul monte Spazzavento. Un luogo fuori dal tempo dove si può ammirare Prato e la Val Bisenzio eretto in memoria del giornalista e scrittore che voleva riposare proprio in quel punto per “sollevare il capo ogni tanto e sputare nella fredda gora del tramontano”.
Ci avviciniamo di nuovo al capoluogo toscano sulle orme di Aldo Palazzeschi, che sulle colline di Coverciano ambientò “Le Sorelle Materassi”, un romanzo ironico e tagliente che descrive magistralmente il mondo contadino e piccolo borghese dell’epoca.
Grande narratore della sua epoca è stato anche Vasco Pratolini che ha ripercorso le antiche strade di Firenze con occhi nuovi e una poetica che tocca il cuore, dando voce e dignità alle storie della povera gente alle prese con il regime fascista, la guerra e la povertà. Ancora oggi sono in molti a cercare la via del Corno in ‘Cronache di poveri amanti’ che si trova proprio dietro Piazza della Signoria, a un passo dagli Uffizi o a percorrere l’Oltrarno e le Cascine dopo aver letto ‘Le ragazze di San Frediano’.
Cantore di Siena è invece Federigo Tozzi che la dipinge come città bella e altera, arroccata in se stessa e spesso inaccessibile, dove si muovono personaggi alle prese con un destino di solitudine e difficoltà.

La celebre trasposizione cinematografica di "Camera con vista"
La celebre trasposizione cinematografica di "Camera con vista"

Toscana terra di grande letteratura ma anche di best-seller internazionali: dagli scorci sull’Arno di "Camera con vista" di Edward Morgan Forster fino alle lezioni d’arte a Palazzo Vecchio di Hannibal Lecter in "Hannibal" di Thomas Harris sono molti gli scrittori stranieri che sono rimasti affascinati dal mito di Firenze e della Toscana tanto da sceglierla come fulcro dei loro romanzi.
L’ultimo caso è "New Moon", il secondo volume della saga che racconta l’amore tra un vampiro e un' umana scritto da Stephenie Meyer e in parte ambientato a Volterra. Lo stupendo borgo pisano è, infatti, al centro di una delle scene più avventurose del libro ed è stato letteralmente preso d’assalto dai fan della saga, desiderosi di passeggiare nelle stesse strade dove si svolgono le vicende dei loro eroi.

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Arte e Cultura