Montalcino

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Il borgo del Brunello: un gioiello d’arte e storia immerso nelle colline senesi

Leggi la storia Montalcino su logo toscana ovunque bella Montalcino Un giovinetto di terra e pietre "Giro con le vigne arrotolate al collo e in vita una cintura di lecci" ~ di Alessandro SchwedLeggi la storia

Sui i colli dipinti della Val d’Orcia siede la trecentesca Montalcino, città medievale che rivela subito al visitatore il suo antico impianto militare, solcata com’è da strade strette e ripide. Ma una volta arrivati in cima… che panorami! Per qualcuno valgono i capolavori conservati nel Museo Civico Diocesano d’Arte Sacra, che ospita una delle più ricche collezioni di pittura e scultura lignea di scuola senese. Fra le chiese sono notevoli quella trecentesca di Sant’Agostino, la Cattedrale neoclassica, il Santuario della Madonna del Soccorso e Sant’Egidio - la chiesa “de’ senesi”. Singolare poi il Palazzo Comunale (della fine del XIII° sec.), la cui esile struttura è affiancata da un alto campanile che svetta quasi come una torre di vedetta, e che è sormontato dal “Campanone”, i cui rintocchi scandiscono ancor oggi la vita di tutta Montalcino. 

Una volta qui vale naturalmente la pena di esplorare le bellissime campagne circostanti, verso Castelnuovo dell’Abate sorge solitaria la splendida Abbazia di Sant’Antimo, una monumentale struttura del XII° sec. che è uno dei più alti esempi di romanico-francese presenti in Italia. Il territorio che circonda Montalcino è caratterizzato da un fitto manto boschivo inframmezzato dalle tradizionali coltivazioni di viti e olivi, su declivi lungo cui lo sguardo corre per quelle mirabili teorie di colli che hanno contribuito a imprimere la Val d’Orcia nell’immaginario collettivo. È proprio grazie a queste splendide vedute che Montalcino, insieme a tutta la valle, è stata riconosciuta nel 2004 tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità.

Montalcino è inoltre famosa per la pregiata produzione vinicola, a cominciare da quella notissima del Brunello. Oltre al vino gli squisiti frutti della campagna moltancinese comprendono miele, olio extravergine di oliva, salumi e formaggi da gustare in uno dei tanti caratteristici ristoranti ed enoteche del territorio. Un momento perfetto per entrare in contatto con l’autenticità dei sapori locali è l’ultima domenica di ottobre, in occasione della caratteristica “Sagra del Tordo”, occasione in cui il viaggiatore potrà rivivere la cultura locale attraverso la rievocazione di antiche tradizioni.

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