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Val d'Orcia
Photo ©Yann Cœuru
Val d’Orcia map

Val d’Orcia

In viaggio tra spettacolari panorami in mezzo a rocche, borghi e vigneti

Nel cuore delle terre senesi c’è un paesaggio essenziale, così caratteristico e così consolidato nell’immaginario collettivo di Toscana da essere stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Lo compongono colline e calanchi, ma soprattutto i suoi cipressi, che coronano isolati le alture o che seguono, in ordinati filari, l’andamento delle strade.

Il fiume che ha dato il nome alla valle è poco più di un torrentello: per buona parte dell’anno si prosciuga o quasi per la calura estiva, ma con le piogge d’autunno torna forte e impetuoso. Sui colli, borghi e monumenti di straordinario fascino sorvegliano boschi di querce, oliveti e i vigneti dove si producono il Brunello e gli altri grandi vini di questa parte di Toscana. A occidente chiude il paesaggio il Monte Amiata, il più alto vulcano spento d’Italia.

Rincorrendo il moto ondoso delle colline, si può iniziare un viaggio che parte dall’altezza della rocca di Radicofani, da dove guardare a tutta la valle; si può poi raggiungere la romantica Pienza, la città ideale, set del "Romeo e Giulietta" di Zeffirelli; riconoscere la corona di cipressi di San Quirico, passare per Castiglione e poi proseguire per Montalcino, sorseggiare un buon Brunello. Dopo, per dare a ogni senso il proprio piacere, non si può prescindere da una visita a San Giovanni d’Asso e al suo Museo del Tartufo.

Per concedersi, dopo tutto questo girovagare, una sosta evocativa, ci si potrà fermare a Bagno Vignoni, celebre per la sua grande vasca termale, e a Bagni San Filippo, dove l’acqua sale dal cuore del vulcano, torna alla luce con prepotenza e forma concrezioni di rara bellezza, offrendo benessere e salute da millenni.