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Da Fiesole a Volterra
Photo ©Enrico Caracciolo

Un viaggio in bici da Fiesole a Volterra

Un itinerario tra colline, reperti etruschi e artigianato

Artigianato, natura e sapori. La Toscana è la culla della bellezza e del buon vivere, una terra amata da tutti i cicloturisti. In un itinerario ideale, si possono scoprire alcune delle località più sorprendenti della regione, da Fiesole a Volterra.

Il viaggio comincia appunto sui colli fiorentini dove pietre etrusche e romane sfiorano un cielo bello e luminoso come il Rinascimento.

A Lastra a Signa, il paesaggio cambia per dare spazio a curve e cipressi di Carmignano, la terrazza toscana che custodisce reperti antichi dell’epoca etrusca come oggetti d'avorio, armi in ferro, vasellame, monili in oro e bronzo. A due passi dal borgo ci sono due "grandi bellezze: La Ferdinanda, imponente villa medicea e la pieve romanica di San Leonardo.

Ma è a Montelupo Fiorentino che si incontrano i maestri artigiani delle ceramica, una tradizione tramandata sin dalla preistoria. Ed è a San Miniato, invece, il borgo del tartufo bianco e degli ottimi salumi, che si incontra il tracciato della Via Francigena, la storica direttrice che ha accolto pellegrini e viandanti.

Il percorso incrocia poi le sorgenti termali di Gambassi Terme e la stupenda San Gimignano, fino ad arrivare a Colle Val d’Elsa, terra di di raffinatissimi incisori di cristalli.
Punto di arrivo è Volterra, nelle cui pietre si cela l'essenza della civiltà etrusca.

Itinerario cicloturistico
Museo Archeologico di Artimino
Museo Archeologico di Artimino - Credit: Fracesco Guarnacci

L’itinerario ha inizio a Fiesole, tra le sue inconfondibili colline e viste meravigliose; si dirige verso il centro di Firenze e si sposa sul Lungarno. Procedendo sulla destra orografica del fiume, si pedala sulla ciclabile che raggiunge senza difficoltà e su percorso protetto Signa.

Da qui si raggiunge la zona archeologica di Comeana guadagnando quota fin a raggiungere le scenografiche colline di Carmignano. Tra uliveti, vigneti e cipressi si arriva, con una salita "muscolare" ad Artimino, in splendida posizione panoramica.

Siamo in un territorio che profuma di vino e storia che, ancora oggi, custodisce i segreti etruschi. Tra mura costruite a secco e straordinarie necropoli, si possono ammirare le tombe di Poggio a Caiano e Comeana, i tumuli di Montefortino e Boschetti, il Museo Archeologico di Artimino e, infine, l’imponente e intramontabile villa medicea La Ferdinanda.

Tartufo bianco di San Miniato
Tartufo bianco di San Miniato - Credit: Fondazione San Miniato Promozione

La strada scende con decisione verso il Valdarno dove si procede alla volta di Montelupo Fiorentino, una delle capitali della ceramica. In saliscendi si transita per Vinci e Cerreto Guidi seguendo "a distanza" il corso dell'Arno.

Da Fucecchio si attraversa il fiume per raggiungere San Miniato Basso e poi San Miniato, in bella posizione tra il Valdarno e la Val d'Elsa che si raggiunge sulla spettacolare via di Calenzano che scende gradualmente nel fondo valle fino a Castelfiorentino.

San Gimignano
San Gimignano - Credit: Antonio Cinotti

In salita si raggiunge la Pieve a Chianni e, successivamente, Gambassi Terme, con le sue acque miracolose, per scollinare presto e iniziare la discesa verso il bivio del Castagno (punto ristoro) e poi in costante e piacevole discesa fino a San Gimignano nel cuore della Val d'Elsa. La parte finale dell'itinerario passa per Colle Val d'Elsa dove inizia un percorso ondulato, in prevalente salita, fino a Volterra, affacciata sull'ampia Val di Cecina.

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