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Rievocazioni storiche estive in Toscana

Cortei, giochi, sfide e feste in costume per rivivere il passato di borghi e città

Ci sono luoghi in Toscana in cui la storia non resta chiusa nei palazzi, negli archivi o nei musei, ma torna a occupare piazze e strade.
Succede soprattutto in estate, quando borghi e città cambiano ritmo e si animano di cortei, gare, cerimonie, costumi e antichi rituali.
Non si tratta soltanto di assistere a uno spettacolo, ma di entrare in una dimensione collettiva, costruita intorno a tradizioni che continuano a coinvolgere abitanti e visitatori.
Tra sfide tra contrade, giochi storici e rievocazioni, il passato diventa parte viva del presente.

Indice
  • 1.
    Calcio storico fiorentino
  • 2.
    Gioco del Ponte a Pisa
  • 3.
    Giostra dell’Orso di Pistoia
  • 4.
    Palio della Balestra di Sansepolcro
  • 5.
    Palio del Cerro a Cerreto Guidi
  • 6.
    La Notte di Isabella a Cerreto Guidi
  • 7.
    Monteriggioni di Torri si Corona
  • 8.
    Bravìo delle Botti a Montepulciano
  • 9.
    Montopoli Medioevo
  • 10.
    Cutigliano Medievale
1.

Calcio storico fiorentino

Immagine della partita con i calcianti che fanno acrobazie al centro del campo
Calcio Storico Fiorentino - Credit: Comune di Firenze

A giugno Piazza Santa Croce ospita il Calcio storico fiorentino, una delle tradizioni più spettacolari di Firenze.
A contendersi la vittoria sono le squadre dei quattro quartieri storici: i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni.

Ogni squadra è composta da 27 calcianti e le partite durano circa cinquanta minuti. Il gioco, conosciuto anche come calcio in livrea o calcio in costume, combina forza, strategia e possesso del pallone: l’obiettivo è raggiungere il fondo dell’area avversaria e segnare la caccia.

Le prime testimonianze certe risalgono al XVI secolo, mentre le origini potrebbero essere legate all’Harpastum. Il torneo comprende due semifinali e la finale del 24 giugno, giorno di San Giovanni, patrono di Firenze. La giornata è accompagnata dalla sfilata in costumi storici per le vie del centro e si conclude con i fuochi d’artificio.

1.

Gioco del Ponte a Pisa

Immagine del gioco nel momento della battaglia sul ponte
Gioco del Ponte

A Pisa il Gioco del Ponte riunisce le due grandi fazioni cittadine, Tramontana e Mezzogiorno, in una sfida che coinvolge quartieri, figuranti e pubblico.
La manifestazione si apre l’ultimo sabato di giugno con il Corteo Storico sui Lungarni, composto da oltre 700 persone in costumi ispirati alla moda spagnola del tardo Cinquecento.

Il momento centrale è la Battaglia sul Ponte di Mezzo, dove le squadre si affrontano spingendo un carrello lungo una rotaia. Vince la fazione che riesce a far arretrare gli avversari fino all’estremità opposta.
Le origini del Gioco sono legate al Mazzascudo, praticato tra l’XI e il XIII secolo nell’attuale Piazza dei Cavalieri. La prima edizione documentata del Gioco del Ponte risale invece al 1568.
Ripreso nel 1935 dopo una lunga interruzione, nel dopoguerra ha abbandonato lo scontro diretto tra combattenti in favore del sistema meccanico utilizzato ancora oggi.

1.

Giostra dell’Orso di Pistoia

La piazza del Duomo vista dall'alto durante la Giostra dell'Orso
Giostra dell'Orso

Il 25 luglio Piazza del Duomo a Pistoia ospita la Giostra dell’Orso, riedizione moderna dell’antica corsa del palio documentata fin dalla prima metà del XIII secolo.
Ad anticipare la gara è un corteo storico con circa 300 figuranti in costume medievale, tra gonfaloni, bandiere e rappresentanti dei quattro rioni cittadini.
La sfida coinvolge dodici cavalieri, tre per ciascun rione, riconoscibili dai simboli del Leone, del Cervo, del Drago e del Grifone. 

I partecipanti corrono due alla volta lungo il tracciato allestito nella piazza e cercano di colpire con la lancia due bersagli a forma di orso.
La competizione assegna la vittoria al rione che ottiene il punteggio più alto, mentre al miglior cavaliere spetta il titolo di Cavalier speron d’oro di Pistoia e contado.

1.

Palio della Balestra di Sansepolcro

Immagine del corteo durante il Palio
Palio della Balestra - Credit: Davide Butali

La seconda domenica di settembre, Sansepolcro torna al Rinascimento con il Palio della Balestra, la tradizionale sfida che vede confrontarsi i balestrieri della città e quelli di Gubbio.
Circa ottanta tiratori si alternano sui banchi cercando di colpire con le verrette la bulletta del corniolo, il punto più piccolo e centrale del bersaglio. La competizione è documentata fin dal 1594, ma le sue origini sembrano risalire a un periodo ancora precedente.

La rievocazione comincia con l’uscita dell’Araldo e la lettura del Bando di sfida.
Nel pomeriggio si disputa il Palio, seguito in serata dal corteo in onore del vincitore.
Il programma comprende anche il Mercato di Sant’Egidio, ricostruzione in costume di un mercato rinascimentale, spettacoli di musica e danza, incontri culturali e le esibizioni del Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro. 

1.

Palio del Cerro a Cerreto Guidi

Immagine della piazza durante la rievocazione con figuranti e giochi
Palio del Cerro

Il primo sabato di settembre, Cerreto Guidi torna nel Rinascimento con il Palio del Cerro, la sfida che coinvolge le quattro contrade del borgo.

La manifestazione richiama i festeggiamenti organizzati nel 1573 in occasione della visita di Cosimo I de’ Medici. La serata comincia con una sfilata in costume lungo le vie del centro storico, che introduce le prove del Palio.

Le contrade si confrontano nel tiro alla fune, nel tiro della balestra, nella corsa sui troppoli, nella corsa nella bigoncia e nel lancio degli anelli.
Al termine delle gare, la squadra vincitrice riceve un drappo dipinto a mano.
La festa prosegue nel fine settimana successivo con il Palio dei Ragazzi, che ripropone giochi e competizioni coinvolgendo i più giovani.

1.

La Notte di Isabella a Cerreto Guidi

Immagine della piazza illuminata di rosso, piena di gente durante la Notte di Isabella
la notte di Isabella

La Notte di Isabella riporta Cerreto Guidi al 1576, anno in cui Isabella de’ Medici giunse nella villa alla quale era particolarmente legata.
Il primo fine settimana di luglio, il centro storico diventa il luogo di una grande rievocazione, con figuranti in costume, antichi mestieri, giochi, cavalieri, musicisti e danzatori. Spettacoli di spade e balestre, esibizioni di falconeria, giochi di fuoco e sbandieratori animano le strade del borgo.

Locande e osterie propongono piatti ispirati alla cucina rinascimentale, mentre i personaggi storici accompagnano il pubblico alla scoperta della Villa Medicea, della Pieve di San Leonardo e dell’Oratorio della Santissima Trinità.
Il racconto ripercorre gli ultimi giorni di Isabella fino alla notizia della sua misteriosa morte, avvenuta a Cerreto Guidi nel luglio del 1576.
La rievocazione si conclude nello scenario dei Ponti Medicei.

1.

Monteriggioni di Torri si Corona

Immagine di figuranti durante la festa che danzano nella piazza
Festival medievale Monteriggioni di Torri si Corona - Credit: monteriggionimedievale.com

Sempre a luglio, Monteriggioni torna al Medioevo con Monteriggioni di Torri si Corona, una delle feste storiche più longeve della Toscana.
Il titolo della manifestazione riprende i versi con cui Dante Alighieri descrive il borgo e la sua cinta fortificata, formata da mura alte circa dieci metri e quattordici torri.

Artisti di strada, figuranti in costume, musicisti e artigiani animano le vie e le piazze del castello con spettacoli itineranti, concerti e dimostrazioni di antichi mestieri. Il programma comprende anche un mercato medievale, taverne e attività dedicate alle famiglie e ai bambini.

La festa si apre con il Banchetto Medievale in Piazza Alighieri, una cena con piatti ispirati all’epoca accompagnata da spettacoli a tema. Nei giorni successivi il borgo ospita teatro, musica e performance fino alla tarda serata.

1.

Bravìo delle Botti a Montepulciano

Immagine delle botti che rotolano per le vie del centro
Bravìo delle Botti a Montepulciano

L’ultima domenica di agosto, le otto contrade di Montepulciano si sfidano nel Bravìo delle Botti, una corsa lungo le strade in salita del centro storico.
Cagnano, Collazzi, Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia partecipano con una botte del peso di 80 chilogrammi. Due spingitori per ogni contrada affrontano un percorso di 1.800 metri, con arrivo sul sagrato del Duomo in Piazza Grande.

Il nome Bravìo deriva dal termine latino Bravium e indica il panno dipinto con l’immagine di San Giovanni Decollato, patrono della città, assegnato alla contrada vincitrice.
La corsa conclude una settimana di appuntamenti.
La domenica mattina si svolgono l’estrazione dell’ordine di partenza, la marchiatura delle botti, la consegna del Panno e l’offerta dei ceri votivi.
Nel pomeriggio, oltre 300 figuranti attraversano il centro storico nel corteo, mentre alle 19 il suono del Campanone del Palazzo Comunale dà il via alla gara.

1.

Montopoli Medioevo

Immagine di musici durante la manifestazione
Montopoli Medioevo

Ad inizio settembre, Montopoli Medioevo riporta il borgo di Montopoli in Val d’Arno nel Basso Medioevo, tra cortei, musiche, sfide e scene ispirate alla vita quotidiana dell’epoca.
La rievocazione prende spunto dalla divisione del paese stabilita nel 1412 dal podestà Jacopo degli Albizi nei due popoli del Perinsù e del Peringiù. Questa antica distinzione rivive nelle contrade di Santo Stefano, con i colori bianco e rosso, e di San Giovanni, con i colori giallo e nero.

Per due giorni, oltre 300 figuranti animano il centro storico con sbandieratori, tamburini, chiarine, artisti di strada, arcieri e danzatrici. Costumi, armi e manufatti sono realizzati attraverso ricerche iconografiche dedicate al periodo rappresentato.
Il momento centrale della manifestazione è la Disfida con l’arco, che la domenica mette a confronto le due contrade.

1.

Cutigliano Medievale

Immagine di una persona in costume durante la manifestazione nel borgo
Cutigliano Medievale

Nel mese di luglio, Cutigliano Medievale riporta il borgo della Montagna Pistoiese alle atmosfere del passato, con una rievocazione che coinvolge vie, piazze e abitanti.
Sfilate in costume, figuranti, tamburini e spettacoli animano il centro storico, trasformando il paese in uno scenario ispirato alla vita medievale. 

Le strade si riempiono di personaggi, suoni e scene che accompagnano il pubblico alla scoperta della storia e delle tradizioni locali per rivivere insieme l’atmosfera del borgo nei secoli passati.

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