Equiterme

La Preistoria in Toscana

Da Cetona alle statue stele della Lunigiana sono numerosi i reperti archeologici in tutto il territorio

Le prime sedi umane sul suolo della regione fecero la loro comparsa non appena il territorio toscano vide assestarsi il proprio quadro morfologico. Con l'emersione delle terre, la colmata dei grandi laghi e bacini, il delinearsi delle pianure e delle valli fluviali, l'assestarsi dei complessi fenomeni vulcanici indotti dall'apparato amiatino, vennero formandosi condizioni favorevoli agli stanziamenti dell'uomo.
I primi aggregati sono testimoniati già dal Paleolitico (Montepulciano), quantunque dal Mesolitico si abbia traccia di cospicui reperti che attestano la presenza di popolazioni culturalmente avanzate e dedite alla pastorizia e all'agricoltura un po' in tutta la regione, da Laterina di Arezzo, alla Tecchia di Equi, alla Grotta del Golino a Talamone.
Significative a questo proposito le testimonianze delle sedi di Cetona in Valdichiana. Queste sono riferibili al Paleolitico Medio e documentano la frequentazione dell'Uomo di Neanderthal (grotte di Gosto, di San Francesco e Lattaia), quantunque il popolamento dei luoghi trovi riscontri nei manufatti in ceramica del Neolitico, nelle sedi dell'età del Bronzo (Santa Maria in Belverde, Sarteano) e nella cultura appenninica del tardo Bronzo medio (produzione ceramica più matura ed articolata, con maggior definizione degli ornamenti).
Allo spopolamento degli insediamenti di Belverde, verso la fine dell'età del Bronzo, farà seguito, nel Protovillanoviano, una diffusa espansione delle sedi stanziali, che prelude già alla colonizzazione etrusca di tutta l'area. Questa si sovrappose ai preesistenti substrati culturali locali, nella Toscana meridionale e in quella centrale, almeno sino alla linea dell'Arno, a seguito delle cospicue immigrazioni da nord di genti indoeuropee, dirette verso l'Italia meridionale.
A monte del maggior fiume toscano gli stessi fenomeni migratori determinarono lo stabilirsi di popolazioni del ceppo ligure. La civiltà dei Liguri, insediatisi in un vasto territorio, dall'antiappennino al Mugello, al basso Valdarno, alla Garfagnana, alla Lunigiana, ai territori dell'odierna provincia apuana, ci è stata tramandata dalle scarse ma significative vestigia, prime tra tutte le note "statue-stele" della Lunigiana. Altre cospicue testimonianze della civiltà ligure, sono i "castellieri", formidabili sedi d'altura fortificate, dei quali scorgiamo i resti a Minucciano, Tresana di Massa, alla Pania di Corfino e sul Monte Pisanino.
Permane tuttora l'alea di mistero di una popolazione che presenta ancora molti lati oscuri, dopo che la forzata romanizzazione ebbe pesanti e negativi riflessi sulla sua stessa civiltà e cultura.