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La "top 5" dei prodotti da gustare in città

5 cose da mangiare assolutamente a Arezzo (e dintorni)

Marta Mancini byMarta Mancini

La chiamano la "città de La vita è bella", poichè è stata il set del noto film con Roberto Benigni. Ma è anche una città che fu molto cara ai più grandi artisti di tutti i tempi, come Piero della Francesca e Giorgio Vasari. Oggi parliamo di Arezzo, un territorio ricco di storia e cultura; basti pensare che è viene fondata ancora prima di Alessandria d'Egitto. Accanto all'artigianato tipico, come il panno del Casentino, la ceramica della Valdichiana e i merletti di Sansepolcro, la provincia di Arezzo offre molto anche per gli appassionati del buon ciboEcco una "top 5" dei prodotti da gustare (quasi) obbligatoriamente in città e nei dintorni:

La patata rossa di Cetica
La patata rossa di Cetica

Le prime notizie certe della produzione della patata rossa di Cetica risalgono agli anni Venti del Novecento. Utilizzata in cucina per ovviare alle ricorrenti carestie, condizionò moltissimo anche l'alimentazione degli aretini. Anche se, da questa materia "grezza" e "povera", nasce la ricetta delicata e squisita dei tortelli di patate del Casentino. A questo notevole piatto, dedicheremo più avanti un approfondimento a parte.

Salumi e affettati

Come l'intero territorio toscano, anche l'Aretino è una zona in cui si producono ottimi insaccati e salumi. Ricordiamo a questo proposito il prosciutto del Casentino, una valle caratterizzata da estesi boschi di castagno e querce utilizzati per l'alimentazione dei suini allevati all'aperto. E' utilizzato come antipasto o come secondo piatto ed in particolare le sue caratteristiche vengono esaltate se accompagnato al pane toscano, preferibilmente cotto a legna. Da provare anche la porchetta di Monte San Savino, una tradizione che ha inizio dal primissimo Dopo Guerra. Ancora oggi,  insieme alla parte carnea, viene servita anche una parte della prelibata cotenna cotta (crosta), dove si trovano i "sapori" (sale, erbe, ecc).

Salumi toscani
Salumi toscani
Panina dolce

La "panina" è una produzione dolciaria tipica del periodo pasquale. Di forma rotonda, talvolta ovale, è marrone all'esterno e ha una consistenza simile a quella del pane. Alla fragranza di quest'ultimo si unisce il sapore dell'uvetta e l'aroma di varie spezie, in particolare zafferano che conferisce al suo interno il caratteristico colore giallo. Ne esiste anche una versione salata, con strutto o "ciccioli".

Farina di castagne del Pratomagno
La farina di castagne
La farina di castagne

È una farina dolce di colore nocciola chiaro e viene macinata tanto finemente da avere una consistenza quasi impalpabile. Ha sapore intenso e un forte aroma di tostato. Veniva e viene tutt'oggi impiegata soprattutto per la produzione della polenta.

Fagiolo zolfino e fagiolo coco nano

Il fagiolo zolfino è piccolo, tondo e di colore giallo chiaro, di facile cottura. E' molto ricercato sul mercato per il suo sapore particolarmente delicato che lo caratterizza. Viene prodotto nel Pratomagno e nel Valdarno. Il fagiolo coco nano è bianco e di forma ovale; una pasta delicata e farinosa e buccia sottile; viene coltivano nel Pratomagno e in Valtiberina e si consuma principalmente secco. Si presa per cucinare pasta e fagioli e ribollita.  

 

Se siete curiosi di gustare queste prelibatezze, potete provare uno dei ristoranti targati "Vetrina Toscana" sul territorio: da sempre, hanno a cuore la tradizione e la qualità. Potete trovare l'elenco aggiornato qui: www.vetrina.toscana.it

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