Castiglion Fibocchi
Photo ©Ettore Timi

Castiglion Fibocchi

Caratteristico borgo situato alle pendici del Pratomagno

Seguendo il corso a destra dell'Arno in direzione nord, lungo la via dei Setteponti, si incontra Castiglion Fibocchi, caratteristico borgo situato alle pendici del Pratomagno. Dall'XI secolo fu feudo dei Conti Guidi, poi passò, come gran parte del territorio aretino, sotto il dominio di Firenze. Di particolare interesse è la vicina Chiesa di San Pietro a Pezzano che conserva un affresco rappresentante un'Annunciazione attribuito al pittore gotico aretino Andrea di Nerio (XIV sec.). Una manifestazione particolare è il Carnevale dei Figli di Bocco che si svolge nel centro storico del paese, con maschere e costumi di raffinata eleganza e fantasia.

Monumenti e cenni storici
Il fronte principale del Palazzo Comunale di Castiglion Fibocchi, in pietra martellata e stuccata a conci regolari, si articola su due livelli a coronamento terminale merlato; è sormontato dalla torre dell'orologio, posta lateralmente all' ingresso principale, anch'essa merlata.

- Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Ilario - Originariamente era la chiesa del castello; profondamente trasformata dalla ricostruzione avvenuta attorno alla metà del 1800 (lo stato attuale), non se ne conosce la data certa della prima edificazione. Agli inizi del XIV sec. compare già nei decimari quale chiesa dipendente dalla Pieve di S. Quirico Sopr'Arno. Alla metà del 1600 diviene Pieve e chiesa parrocchiale con la traslazione in questa del fonte battesimale, sino ad allora ubicato presso la chiesa di S. Pietro a Pezzano. Al suo interno si può ammirare un affresco (porzione di un'opera andata per buona parte persa prima e durante la ricostruzione) di Madonna in Trono con Bambino attribuito probabilmente ad Agnolo di Lorentino (1480 ca - 1527) figlio del più celebre Lorentino d'Andrea. Nel 1656 le spoglie mortali del marchese Alessandro Dal Borro furono tumulate in un sarcofago posto all'internodella vecchia chiesa; al momento della ricostruzione le ossa furono ricollocate sotto il pavimento nell' attuale zona dell' altare.

Subito a sinistra del Palazzo Comunale si nota un tratto di Mura Castellane con una porta di accesso probabilmente aperta nel 1800 in "sotituzione" di quella originaria (Porta del Sole) che si apriva a destra del Palazzo. Si tratta della porta di accesso al Vicolo dei Palchi, con arco a tutto sesto in conci di pietra con mensola all'imposta e giglio applicato in chiave.

L'ingresso principale presenta un arco a tutto sesto,con conci, con estradosso modellato ad arco acuto, con giglio e cartiglio metallico sul concio in chiave. L'apertura è affiancata con lapidi ai caduti in guerra. Leaperture dei due ordini di finestre, al primo ed al secondo livello, sono sormontate da arco a tutto sesto ed hanno infissi in legno, privi di persiane. A lato della torre si apre un passaggio di collegamento col palazzo vicino su arco ellittico in mattoni con tracce di decorazioni dipinte sull'intonaco inferiore. A lato della porta vi è una buca per cannoniera ed il coronamento di questo tratto di mura è a merlatura quadrata. Il palazzo presenta una pianta rettangolare, distribuito su tre livelli posti in comunicazione da una scala elicoidale. Su via Marchese A. Dal Borro si aprono varie porte e finestre, di cui due, al piano terra, sono incorniciate a pietra con i piedritti in un unico pezzo, semiarchi e concio in chiave decorato. La facciata sul vicolo dei Palchi è più articolata e lascia intuire il frazionamento originario delle unità edilizie che, una volta accorpate, hanno dato origine all'attuale palazzo.