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Castiglion Fibocchi
Photo ©Ettore Timi

Castiglion Fibocchi

Il paese del carnevale alle pendici del Pratomagno

Castiglion Fibocchi si trova sulla Strada dei Setteponti del Valdarno, alle pendici del Pratomagno. La storia del paese sta tutta nel suo nome; questo antico castello nell’Aretino, fatto edificare dai Conti Guidi, passò infatti in mano ai figli di Ottaviano Pazzi detto “Bocco”. Da lì il nome di Castrum Filiis Bocchi e poi, quello attuale, Castiglion Fibocchi.

Tutto, nell’antico borgo, è legato in qualche modo ai possedimenti di questa famiglia. Per entrare nel centro storico si deve infatti attraversare una porta, la Porta Fredda, che era in origine l’ingresso al castello. Lo stesso palazzo comunale era un tempo il palazzo in cui risiedevano i signori e vicino si può notare un tratto di mura castellane. Anche la chiesa dei Santi Pietro e Ilario, la chiesa parrocchiale, fungeva da cappella del castello e oggi conserva un affresco del Quattrocento, raffigurante una Madonna con Bambino, probabilmente di Agnolo di Lorentino.

Ogni cosa, a Castiglion Fibocchi, è insomma imbevuta del proprio passato di castello, persino le feste. Ce n’è una in particolare che ogni anno avvolge piazze e vicoli con un’atmosfera fiabesca: il carnevale. Per le strade del paese prende vita un festeggiamento che sa di antiche tradizioni, con maschere colorate ed eleganti, che hanno il sapore sfarzoso di carnevale veneziano, ma che mostrano tutta la propria unicità. Quasi con certezza questa consuetudine ha attraversato i secoli: ci sono testimonianze di queste allegre giornate già nel 1100, quando pare addirittura che dei nobili locali anticiparono un matrimonio per tenersi liberi per questi divertimenti. Oggi, durante la manifestazione, a sfilare sono personaggi come fate, Arlecchini, regine, ma il posto d’onore è senza dubbio per il Re Bocco.

Castiglion Fibocchi, però, è anche gustosi prodotti, che provengono dai campi coltivati di queste terre. Già arrivando al paese, guardandosi intorno, si notano olivi in quantità. Sulle tavole arrivano olio e vino ottimi, ma, soprattutto, il locale fagiolo Zolfino, che porta la denominazione DOCG e la cui produzione si distribuisce per tutta la Strada dei Sette Ponti.

Da fare una visita anche alla frazione di Gello Biscardo, conosciuto come il “paese dei matti” per alcune storie che in passato l’hanno visto abitato da bizzarri cittadini.