Villa Bibbiani
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Gli edifici storici del Montalbano

Il patrimonio architettonico di Capraia e Limite

Capraia e Limite

L'insediamento umano è caratterizzato da signorili ville padronali, eleganti fattorie e numerose case coloniche dislocate sui vari poderi.  Per questa zona, in considerazione del determinante intervento dell'uomo sull'ambiente, è stata utilizzata l'appropriata definizione di campagna-giardino, a sottolineare il grande rilievo che ha avuto nel Montalbano l'azione dell'uomo-agricoltore, che ha reso ancora più bella e produttiva questa zona mediante terrazzamenti, vigneti ed oliveti disposti sui terreni collinari.


Edifici storici di Capraia e Limite

 

Villa Bibbiani
Si tratta di un imponente complesso eretto probabilmente in epoca rinascimentale sulle fondamenta di un antico edificio medievale, che presenta un corpo centrale affiancato da due torrioni laterali; la facciata mostra nella parte superiore un loggiato a tre arcate a tutto sesto, in quella mediana una serie di aperture, e nella parte inferiore il grande portale in pietra serena con ai lati due finestre inginocchiate. La villa è circondata da un delizioso parco, voluto dal marchese Cosimo Ridolfi, costituito da sempreverdi e piante di rara varietà tra cui alcuni esemplari di quasi 200 anni fa.

Antica Fornace di terracotte e ceramiche
La fornace fu sede, nel 1903, della Ditta Fanciullacci, una delle più importanti manifatture ceramiche italiane e conserva pressoché intatta l'antica struttura. Acquistata poi nel 1917 dall'attuale proprietario, Stefano Scarselli, è tuttora funzionante, ed è caratterizzata da un metodo di lavorazione assolutamente artigianale; la produzione varia dalle semplici stoviglie alle ceramiche smaltate e decorate a mano. Villa Le Ginestre Eretta in epoca rinascimentale, presenta una pianta rettangolare allungata, una semplice facciata e, sul tetto, un piccolo campanile a vela del XVIII secolo. Sul fianco sinistro è una chiesetta, forse eretta in epoca medievale, ma evidentemente ristrutturata nel Settecento.

Villa Le Farnete
Fatta erigere dai Mazzinghi nel XIV secolo, ha attualmente l'aspetto di una grande dimora settecentesca in seguito a molti interventi, tra cui quelli effettuati dalla famiglia Lepri, quando ne acquisì la proprietà. Di notevole interesse storico-artistico è la cappella di famiglia, che conserva un interessante ciclo di affreschi del Quattrocento ad opera di un artista sconosciuto, eseguito, secondo gli studiosi, quale ex voto per un'epidemia di peste.

Porta monumentale del Barco Reale Mediceo
La porta monumentale di Poggio alla Malva, realizzata in bozze irregolari di pietra mista a cotto e decorata all'esterno da cornici in pietra serena, ha rivestito in passato una notevole importanza, per essere stata la porta d'accesso ad una delle più grandi riserve di caccia medicee: il Barco Reale Mediceo.

Villa Bencini-Tesi

Di origini tardo quattrocentesche, l'edificio, dall'architettura complessa e già casino di caccia della tenuta medicea di Poggio a Caiano, mostra ancora l'originaria struttura rinascimentale. Attualmente appartiene ai Bencini Tesi ed è comunemente indicata come Fattoria di Bacchereto.

Villa il Vivaio
La villa è ubicata lungo la strada che da Comeana conduce a Poggio alla Malva. Immersa in un boschetto doveva essere in origine una torre di avvistamento. Il corpo principale dell’edificio sorge su di un poggio bastionato che si affaccia sulla piana. La parte superiore della torre è oggi un belvedere

Capraia e Limite
Una storia tra monti e fiume
Legata prettamente alla vita fluviale dell’Arno, la località è nota fin dall’antichità come scalo fluviale ed è stata avanzata l’ipotesi che vi esistesse un centro portuale di origine etrusca. Limite sorse come scalo fluviale proprio per le particolarità che l’Arno aveva allora nel tratto che attraversa il paese e vi ebbe un florido sviluppo il mestiere dei navicellai , conosciuti ovunque per ...
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