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Vista dall'alto del Borgo di Fosdinovo
Photo © Matteo Dunchi
Photo © Matteo Dunchi

Alla scoperta della Fosdinovo romantica

Come trascorrere San Valentino in questo suggestivo borgo della Lunigiana

Lunigiana
di  Lunigiana

Quale occasione migliore per visitare la cittadina di Fosdinovo, se non San Valentino? Passeggiare fra il castello, la piazza e le case, con le loro leggende senza tempo, ricche di storia ma anche di amori perduti e travagliati, diventa un'esperienza emozionante da fare in coppia. Le mura del castello dei Malaspina fanno da cornice a una delle storie d'amore più belle, ma anche struggenti della Lunigiana!

Indice
  • 1.
    Il Castello: fra leggenda e realtà
  • 2.
    Centro storico e Piazza Matteotti
  • 3.
    Terrazza panoramica
  • 4.
    Degustazioni di prodotti tipici e vini locali
  • 5.
    Le altre bellezze del borgo
1.

Il Castello: fra leggenda e realtà

Una delle sale del Castello di Fosdinovo
Una delle sale del Castello di Fosdinovo

Protagonista è Bianca Maria Aloisia, figlia del marchese Malaspina, la quale si innamorò dello stalliere del castello e, per colpa di questo sentimento, fu murata viva assieme ad un cinghiale, simbolo di ribellione nei confronti della famiglia, e ad un cane, simbolo invece di fedeltà dei confronti dell’amato. La leggenda vuole che, passeggiando per il castello, si possa ancora percepire la presenza della sventurata principessa!

Un altro motivo per visitare il castello malaspiniano è il fatto che la tradizione vuole che fra le sue stanze abbia alloggiato il “sommo poeta” Dante Alighieri, chiamato in Lunigiana nel 1306 dal marchese Franceschino Malaspina.

La fortezza si presenta agli occhi dei visitatori come una struttura medievale, ampliata infatti nel trecento da Spinetta e Galeotto Malaspina e ristrutturata più volte nel corso dei secoli.

1.

Centro storico e Piazza Matteotti

Vie panoramiche del centro storico di Fosdinovo
Vie panoramiche del centro storico di Fosdinovo

A Fosdinovo troverete tracce anche di un'altra leggenda a sfondo amoroso avvolta nel mistero, di cui protagonista è piazza Matteotti. Una croce incisa sui mattoni del parapetto ci narra la storia di una donna, caduta da esso nel giorno di San Remigio, il 1 ottobre, durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo, forse, sarebbe avvenuto a causa della colluttazione con un uomo, ma ancora più probabilmente la donna si suicidò per colpa di un amore non corrisposto.

1.

Terrazza panoramica

Vista dalla terrazza panoramica
Vista dalla terrazza panoramica

Tappa imperdibile nel giorno dedicato all'amore è la bellissima terrazza panoramica, posta alla fine della via principale, dalla quale si ha una vista che raggiunge le colline dietro La Spezia, Portovenere, Bocca di Magra, fino ad arrivare addirittura all'isola d'Elba, alla Gorgogna, la Capraia, la Corsica e Livorno. 

Quella che può sembrare una comune terrazza, sono in realtà le antiche mura della città, lungo le quali si possono incontrare anche le torri quadrangolari, crollate nel primo novecento e la Porta di Sotto, ingresso meridionale del paese.

1.

Degustazioni di prodotti tipici e vini locali

Vini Colli di Luni DOC
Vini Colli di Luni DOC

I versanti affacciati sul mare ci regalano alcuni dei prodotti più pregiati e conosciuti di Fosdinovo. Qui, dove la vite, gli ulivi e la macchia mediterranea crescono rigogliose, si producono un olio extravergine di oliva di alta qualità ed eccellenti vini.

Una tappa culinaria imperdibile infatti sono senza dubbio il castello e le cantine fosdinovesi, famosa zona di produzione dei vini Colli di Luni DOP (bianco e rosso), tra i quali il fresco e profumato Vermentino.

1.

Le altre bellezze del borgo

La facciata dell'Oratorio dei Bianchi
La facciata dell'Oratorio dei Bianchi

Quelli appena citati sono senza dubbio i luoghi più suggestivi e affascinanti che potrete venire ad ammirare a Fosdinovo il 14 febbraio, ma le meraviglie che la cittadina racchiude non finiscono qui. 

Attraverso la Porta di Sopra entriamo nel borgo e incontriamo Torre Malaspina, sede dell’Ufficio informazioni turistiche e dell’importante esposizione archeologica (visitabile su richiesta) realizzata anche con i reperti di grande prestigio e significato rinvenuti durante gli scavi della necropoli ligure-apuana di Pulica. Il percorso prosegue verso piazza Sauxillanges, per raggiungere l’imponente castello. 

Se ci incamminiamo verso via Papiriana, la via principale, vediamo un edificio che nasce fra 1761 e 1769 come teatro di corte. Si giunge poi all’oratorio della confraternita “dei Rossi”, con l’altare policromo del Settecento, e vicino, quello della confraternita “dei Bianchi”, dalla facciata interamente in marmo bianco di Carrara. I due oratori sono chiamati comunemente così per il colore delle cappe indossate dai confratelli.

Adiacenti ad essi, è interessante visitare la chiesa parrocchiale di san Remigio, cui all'interno è custodito il sepolcro di Galeotto Malaspina e la statua del santo che dà il nome alla chiesa.

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