Orciano, Colline Livornesi
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Colline livornesi

Macchia mediterranea, natura incontaminata e antichi reperti archeologici

I monti situati alle spalle di Livorno, 20 milioni di anni fa isole facenti parte di un arcipelago, danno origine al Parco delle Colline Livornesi, che comprende parte importante del territorio di Collesalvetti. Il Parco rappresenta un esempio unico di macchia mediterranea, con boschi di erica, lecci, olmi e sugheri; ginestre e orchidee che ravvivano il parco, abitato da cinghiali, volpi, donnole e faine; verdi pioppi, salici e frassini che si specchiano nei corsi d'acqua.
 
Oltre alle risorse naturalistiche ed ambientali, sono presenti anche antichi reperti archeologici ed importanti monumenti, come la Sambuca e l'Acquedotto del Poccianti. Grazie ai numerosi e ben segnalati sentieri escursionistici e panoramici, il Parco è luogo prediletto per il trekking e le passeggiate a piedi, in bicicletta, a cavallo.

Il Parco delle Colline Livornesi comprende, quindi, un'area vasta che si estende tra i Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo. Denominato anche "l'isola che non c'è", riferendosi alla sua originaria natura di isola fossile congiunta alla terraferma in epoche geologiche relativamente vicine, oltre alle bellezze naturali e ambientali, conserva quelle archeologiche, storiche e artistiche.
 
È qui che si possono scoprire le sorgenti dell'Acquedotto di Colognole che anticamente riforniva l'acqua alla città. Si estende per 11 miglia ed è caratterizzato da elevate arcate, la più alta è detta dell'Inferno, edicolette poligone di pietra arenaria levigata, bottini per la maggior parte circolari, vasche per la depurazione delle acque, gallerie e scalinate immerse nel fitto verde dei boschi.

Di grande interesse anche il medievale eremo della Sambuca, edificato dagli agostiniani di San Jacopo in Acquaviva e passato nel secolo XIV ai frati Gesuiti. Il complesso monastico comprende una chiesa, ad una navata con volte a crociera e un piccolo chiostro sul lato destro.
 
Sulle colline rivolte verso il mare sorge Valle Benedetta, piccolo insediamento che ebbe origine alla fine del Seicento con la costruzione di un monastero e una chiesa, arricchita in tempi recenti da opere di artisti livornesi contemporanei. Notevoli le porte con bassorilievi in bronzo, dello scultore Vincenzo Gatto.

Il paesaggio collinare è inoltre dominato da mulini a vento, costruiti a partire dalla fine del XVII secolo, presenti anche nella vicina Valle del Chioma, la quale, dal bosco di macchia mediterranea con percorsi di trekking e bike, giunge fino al mare.

Cover image credit: Corrado Matteoni