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Campiglia e Val di Cornia: viaggio tra colline, storia e terme

Un itinerario di sapori e benessere

Terra di colline e pianura, qui vengono coltivati ortaggi di grande sapidità quali lo spinacio ed il carciofo violetto (classificati nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Toscana), il cardo della Val di Cornia, detto anche gobbo, il cocomero, a forma ellissoidale e all'esterno colore verde scuro, il melone a forma ovoidale e colore giallo-verdastro. Sulle colline si è imposta una importante presenza viticola ed olivicola su terreni strappati alla macchia mediterranea, che qui è padrona incontrastata ed inonda con i suoi profumi anche le zone tenuemente antropizzate di questo territorio.
Campiglia Marittima
Campiglia Marittima
Carciofo violetto
Da vedere in questa zona è Campiglia Marittima, storico borgo arroccato sul colle attorno al "Castello della Gherardesca” che domina la vallata. Il suo fascino medievale si fonde, in perfetta armonia, con la bellezza del paesaggio naturalistico circostante. Nel cuore del centro storico sorgono numerosi edifici nobiliari di età medicea in cui sono stati ricavati alcuni ristoranti di ottimo livello. Da segnalare, nel Palazzo Pretorio, l'Archivio Storico, la Biblioteca dei Ragazzi "Il palazzo dei Racconti", il Museo Carlo Guarnieri oltre al Museo del Minerale curato dal Circolo Mineralogico Toscano.

La DOC della Val di Cornia è ormai giunta ad un livello di qualità del tutto simile alle altre del comprensorio livornese, concorrendo in modo non secondario alla prestigiosa produzione vinicola di questa parte di Toscana. Oltre ai vitigni più comuni a bacca rossa come sangiovese, cabernet sauvignon, merlot, syrah, potrete degustare, visitando le numerose aziende presenti nelle vicinanze del paese, piccole produzioni di vino bianco basate su vermentino, clairette, ansonica e trebbiano.

Qualora ai tradizionali ristoranti ed osterie diffusamente presenti sul territorio, si preferisca un contatto più diretto con le aziende agricole anche al momento del pasto, numerosi agriturismi propongono ai propri ospiti una ristorazione basata su prodotti naturali come le verdure, la frutta e il miele. E poi salumi e formaggi e animali da cortile cucinati sulla base di ricette come il coniglio ripieno, il galletto arrosto e la faraona all’etrusca.
Formaggio toscano - Credit: Josh
Nelle vicinanze di Campiglia si trova il Parco Archeo-Minerario di San Silvestro, splendido museo a cielo aperto, che si estende su un’area di 45 kmq. Un sistema di percorsi guidati alla scoperta di testimonianze archeologiche sulla storia delle attività metallurgiche ed estrattive dei minerali e del marmo che, fino dall’età antica, hanno caratterizzato questa zona consente di apprezzarne il valore storico e paesaggistico. Immersi nella storia, consigliamo una sosta per una merenda assaggiando la famosa e buona schiaccia campigliese, dolce di antiche origini che si fregia del marchio D.O.P. (Denominazione Origine Protetta). La schiaccia alla campigliese è un dolce croccante di colore giallo chiaro e forma rotonda; l’abbinamento d’obbligo è con l’aleatico della Val di Cornia, vino liquoroso dal sapore intenso e dai profumi indimenticabili, prodotto in quantità piuttosto limitate.

Nel mese di agosto, il centro storico di Campiglia spalanca le porte con la manifestazione “Apriti Borgo”, festival delle arti di strada e della gastronomia, con tanto di “cena medievale” realizzata con una splendida ricostruzione dell’epoca.
Terme di Venturina - Credit: LepoRello (Wikipedia)

La giornata può concludersi a Venturina all’insegna del benessere psico-fisico delle terme. Le proprietà termali di queste acque ricche di zolfo, alcali e terra, erano già conosciute in epoca romana ed etrusca. Queste sgorgano alla temperatura di 36°C consentendo ai visitatori di rilassarsi e riprendere le energie prima di coricarsi e prepararsi ad un’altra giornata alla scoperta delle innumerevoli risorse della Costa degli Etruschi.

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