Duomo di Prato, dettaglio

Prato

Dal Medioevo all'avanguardia in una città da scoprire

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Una città che non mancherà di stupire gli amanti delle destinazioni meno inflazionate è Prato. In molti infatti, anche a causa di come il luogo viene spesso presentato sulla stampa, si stupiranno, visitandolo, di scoprire un centro storico elegante e ben conservato, all’altezza dei nuclei medievali di tante delle più note città toscane. Una delle prime cose che attireranno l’attenzione all’interno delle belle mura sarà il Castello dell'Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell'Italia centro-settentrionale. A poca distanza lo sguardo è libero di spaziare nella bella piazza che ospita il Duomo di Santo Stefano. Nella Cattedrale - sull’estremità destra della cui facciata spicca il singolarissimo disco del pulpito esterno di Donatello e Michelozzo - si potranno ammirare gli splendidi affreschi di Filippo Lippi. Il pulpito è tutt’ora utilizzato ogni 8 settembre per l'ostensione della Sacra Cintola della Madonna, reliquia cui i pratesi sono tutt’ora particolarmente legati.

Negli ultimi anni sempre più turisti, anche stranieri, visitano la città, che ha cominciato a cambiare anche in loro funzione, in centro hanno aperto diversi locali ed è piacevole passeggiare la sera per i vicoli e le piazze più antiche, libere dal senso di assalto che a volte si respira in città più battute. Anche qui del resto non mancano certo le cose da vedere, nel volgere di poche strade incontrerete Palazzo Datini, Palazzo Pretorio, la Basilica di Santa Maria delle Carceri di Giuliano da Sangallo, le chiese di San Francesco e San Domenico, e poi ancora il Museo di Pittura Murale e quello dell'Opera del Duomo, dove sono custodite opere di maestri come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello, Michelozzo e molti altri.

Prato è una città che ha saputo combinare antico e contemporaneo (per vocazione e per necessità), a tal riguardo è di notevole importanza il Centro per l'Arte Contemporanea "Luigi Pecci", costruito su progetto dell'architetto razionalista Italo Gamberini e fondato nel 1988, il Centro è attivo a livello internazionale con un'ampia programmazione di mostre che vanno a sommarsi all'importante collezione permanente, allestita con opere dei maggiori artisti degli ultimi 30 anni.

Come ogni città in fermento la conoscenza di Prato passa anche attraverso quella delle sue comunità, qui è importante quella cinese – che per chi visiti Prato significa per prima cosa un'interessante occasione per una gita gastronomica in un reticolo di strade che sono un vero e proprio innesto del Paese del Dragone in una periferia toscana. 

Per completare la visita è infine consigliabile un’ultima puntata in centro, stavolta al Museo del Tessuto, singolare e istruttiva espressione della storia tessile della città. All’interno del Museo sono conservati campioni che vanno dal V secolo ai nostri giorni, mentre lo stesso edificio che lo ospita è un monumento di archeologia industriale, trattandosi dell'unico grande complesso produttivo ottocentesco ancora esistente all'interno delle mura medievali.

Cover image credit: Adam Nowek

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