Carne e pesce

La Mortadella di Prato IGP

L'insaccato dalle origini storiche delle terre Pratesi

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Categoria
Carne e pesce
place
Provenienza
Comuni di Prato, Agliana, Quarrata e Montale
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Denominazione
IGP
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Consorzio di riferimento
Associazione per la tutela della Mortadella di Prato IGP

Le origini della Mortedella di Prato Igp si fanno risalire intorno al Cinquecento, questo insaccato tradizionale ai giorni nostri era stato un po' dimenticato anche dai pratesi. I giovani non ricordavano più che nelle loro famiglie la mortadella di Prato era uno degli ingredienti essenziali per il ripieno dei tortellini di Natale, ma anche uno dei salumi più usati.

E' un insaccato dalle umili origini, recuperato ai gusti d'oggi grazie all'utilizzo di carni scelte. La sua particolarità deriva dalla speziatura e dall'aggiunta di un liquore dal gusto antico: l'alkermes, liquore usato solo per i dolci, come dimostrano anche le tradizionali pesche.


Negli anni '80 ne è stata rilanciata la produzione e la ricetta, pur nel rispetto della antica tradizione, è stata riproposta in versione alleggerita e più consona ai gusti odierni. Ai giorni nostri è apprezzata da grandi chef e personaggi della cultura, come Manuel Vasquez Montalban, è inserita nella guida gastronomica del Touring fin dal 1931, e valorizzata dall'Accademia Italiana della Cucina e da Slow Food che fin dal 2000 ne ha fatto un suo presidio.


La Mortadella di Prato Igp può essere gustata leggermente tiepida o fredda (a fette o a tocchetti), si accompagna bene con i crostini ai fegatini e con tutti gli altri antipasti tipici della Toscana.

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Enogastronomia