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Presunto autoritratto (1506 circa), Galleria degli Uffizi, Firenze

I luoghi di Raffaello in Toscana

Un viaggio tra Firenze e Siena alla scoperta di uno degli artisti fra i più celebri del Rinascimento

Nato a Urbino nel 1483, Raffaello è stato pittore e architetto, uno dei più grandi artisti di ogni tempo e fra i massimi interpreti del concetto estetico del Bello. Le sue meravigliose opere hanno uno stile inconfondibile e innovativo, così rivoluzionaria è stata anche la loro produzione, in botteghe strutturate e composte da numerosi artisti professionisti specializzati in varie discipline. 

Quello che segue è un racconto dei luoghi toscani visitati (e amati) da questo celebre artista del Rinascimento e dei Maestri con i quali si è confrontato.

Elenco contenuti
  • 1.
    Raffaello a Siena
  • 2.
    Raffaello a Firenze
  • 3.
    Le opere di Raffaello in Toscana

Raffaello a Siena

Libreria Piccolomini
Libreria Piccolomini - Credit: Alessandro Farese

Raffaello si recò più volte a Siena per andare a trovare il suo amico Pinturicchio. Quest’ultimo lo invitò anche a collaborare agli affreschi della prestigiosa Libreria Piccolomini nel Duomo di Siena. Pur non avendo testimonianze certe, si pensa che Raffaello abbia messo mano al cartone con la Partenza di Enea Silvio Piccolomini per Basilea, oggi al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Firenze.

Raffaello a Firenze

Raffaello Sanzio, giovanissimo, approdò a Firenze grazie a una lettera di raccomandazione scritta dalla figlia del Duca di Montefeltro. La città all’inizio del Cinquecento viveva un momento di incredibile vivacità dal punto di vista artistico e culturale e qui Raffaello ebbe la possibilità di venire a conoscenza delle tecniche che stavano sviluppando Leonardo e Michelangelo: nel 1504 Leonardo lavorava al cartone della Battaglia di Anghiari, mentre nella stessa estate il David di Michelangelo venne posto davanti al Palazzo della Signoria. 
Raffaello si trovò insomma circondato dai più grandi artisti della storia al momento giusto, nel posto giusto.

Raffaello rimase a Firenze per circa quattro anni, fino al 1508, producendo ritratti, opere sacre e Madonne, tra cui la Madonna del Cardellino e la Madonna Esterhazy.
Anche se non si hanno notizie riguardanti la sua dimora o la sua bottega, è facile immaginare l’artista frequentare i luoghi del centro storico, tra gli Uffizi e il Palazzo della Signoria.

Alla fine del 1508, in seguito ad un’importante commissione ricevuta da Papa Giulio II, Raffaello abbandonò velocemente la città del Giglio per raggiungere Roma.

Le opere di Raffaello in Toscana

La Madonna del Cardellino, Raffaello
La Madonna del Cardellino, Raffaello

Numerose sono le opere di Raffaello conservate in Toscana.

A Pisa, al Museo Nazionale di Palazzo Reale, si trova la tavola dal titolo Nicola da Tolentino e gli impiccati.

Gli Uffizi di Firenze conservano il Ritratto di Elisabetta Gonzaga, il celebre Autoritratto, la già citata Madonna del Cardellino e il Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi.

Infine, sempre a Firenze, alla Galleria Palatina si possono ammirare i capolavori de La Madonna del Granduca, La Gravida e il Ritratto di Agnolo Doni.

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