Castiglion Fiorentino

Castiglion Fiorentino e gli Etruschi

Scoperte archeologiche sulla civiltà etrusca

Castiglion Fiorentino, nota città medievale situata tra Cortona ed Arezzo e documentata dalle fonti come sito incastellato risalente al X-XI secolo con il nome di Castellìone Aretino, di cui sono eloquente testimonianza numerose strutture architettoniche quali la poderosa cinta muraria e l'imponente impianto fortificato del Cassero, si connota alla luce delle recenti scoperte archeologiche come eminente centro etrusco della Valdichiana.

La città, sorta su una collina che si protende isolata tra la valle del Clanis e la valle di Chio, si è sviluppata nei secoli favorita dalla sua posizione strategica. Il centro antico corrispondente a Castiglion Fiorentino, situato sulla fascia di cerniera tra i territori delle poleis di Arezzo e di Cortona, dominava sia i percorsi diretti verso il nord che gli itinerari di collegamento trasversale verso la valle del Nestore (Trestina-Fabbrecce) e l'alta Valtiberina. Le indagini condotte dal 1988 hanno determinato l'identificazione di un oppidum etrusco, fiorente soprattutto tra l'età arcaica e quella ellenistica. Si presuppone fin da ora che i prossimi scavi, che interesseranno l’indagine archeologica di tutta l’area, daranno ulteriori eclatanti risultati in parte già evidenziati nel percorso archeologico urbano di seguito proposto.

Chiesa di S. Angelo al Cassero
La cripta
Nella cripta, durante i lavori di restauro della chiesa, sono stati scoperti diversi allineamenti murari caratterizzati da grossi blocchi squadrati pertinenti alla cinta muraria etrusca (IV sec. a.C.). In due vetrine sono stati esposti reperti etruschi arcaici (bucchero, impasto) ed ellenistici (ceramica grigia e a vernice nera) ivi rinvenuti nonché un coperchio di urna cineraria con iscrizione etrusca (III sec. a.C.).

Piazzale del Cassero
Lo scavo del tempio etrusco (metà IV-II sec. a.C.)
Lo scavo archeologico, iniziato nel 1991 e tuttora in corso, ha messo in luce un santuario, orientato nord-sud, dalla pianta rettangolare (m 17 x 22) molto simile a quella dei templi etruschi di cui parla Vitruvio nel De Architectura. Il podio era in grossi blocchi di pietra con il pronao munito di quattro colonne poste su due file ed una scalinata di accesso scavata nella roccia. I materiali pertinenti all'apparato decorativo del tetto (ricostruito in Museo) coppi e tegole, lastre architettoniche dipinte con palmette e fiori di loto nei colori nero, bianco e rosso, parte di una sima policroma decorata a rilievo con fregio di gigli bianchi e rose rosse con testa di Gorgone e varie antefisse a testa leonina, riconducono alla metà del IV secolo a.C. Il santuario ha avuto però altre due fasi di vita: la più antica alla fine del VI secolo a.C. e l'ultima al II secolo a.C.

Mura castellane
La porta etrusca (IV sec. a.C.)
La cinta muraria medievale, sul lato ovest, ha rilevato - nei saggi del 1987-88 - la presenza di sottofondazioni in bozze di piccola pezzatura, di una soglia e stipiti di una porta urbica con rampa di accesso (larghezza m 3,20) da ricondurre all'epoca etrusca ellenistica. I resti inglobati nelle mura castellane medievali sono visibili e raggiungibili dal piazzale del Cassero passando per la Porta Perugina recentemente riaperta.

Casseretto
Le abitazioni medievali ed etrusche (III-II sec. a.C.)

L'indagine archeologica eseguita nell'ultimo baluardo difensivo della medievale Castiglion Fiorentino, costruito dai Perugini alla metà del XIV secolo, ha riportato alla luce murature di una fortificazione precedente alla costruzione del Casseretto, una cisterna di scarico delle acque e vani medievali addossati alle mura. Un breve percorso sotterraneo, sotto l'attuale piano di calpestìo, rende visibili i resti delle mura urbiche etrusche e strutture di abitazioni etrusche di epoca ellenistica poste sotto le fondamenta delle abitazioni medievali.

Palazzo Pretorio
Il Museo Civico Archeologico

L'esposizione archeologica castiglionese si caratterizza per la peculiarità del suo sistema informativo multimediale attraverso il quale è stato privilegiato l'aspetto didattico. Il museo, che raccoglie i reperti provenienti dagli scavi effettuati, racconta la storia di Castiglion Fiorentino e del suo territorio. Il percorso espositivo si articola in cinque sale dedicate a varie tematiche inerenti l'antico nucleo abitato ed il suo agro costellato di insediamenti che vanno dall'Età del Ferro all'epoca tardo antica ed oltre: i bronzi degli Etruschi con il deposito di Brolio, il tempio etrusco dell'area del Cassero, l'insediamento antico di Castiglion Fiorentino dalle origini all’incastellamento, l’agro castiglionese, Brolio Melmone, insediamento etrusco di produzione e di commercio lungo il Clanis e le attività svolte in questi insediamenti quali la pesca, la filatura e la tessitura e l'uso della scrittura sulla ceramica.
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