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Reperti etruschi
Photo ©Enrico Caracciolo

Sull'Appennino, un viaggio ai confini dell'Etruria

Un itinerario tra Marzabotto e Pistoia, alla scoperta dei reperti etruschi sui valichi appenninici

Prima tappa
L’Etruria, tra Toscana ed Emilia Romagna
Marzabotto, città etrusca
Marzabotto, città etrusca - Credit: Stefano Muratori

L’itinerario parte da Marzabotto, nel versante emiliano, una delle più grandi città dell’Etruria. L’altopiano che domina l’attuale città conserva un’interessante area archeologica che mostra com’era la struttura urbana tipica delle città etrusche, quella dell’antico centro urbano di Misa.

Qui è interessante anche la visita al museo Pompeo Aria, che raccoglie i numerosi reperti provenienti dalla città di Misa: corredi tombali con materiali locali e ceramiche di importazione greca, oggetti metallici e bronzetti, elementi architettonici,segnacoli funerari, iscrizioni.

Seconda tappa
Lungo la Porrettana
Treno storico sulla Porrettana
Treno storico sulla Porrettana

Lasciamo Marzabotto e seguiamo la Porrettana, antica via che collega Firenze a Bologna e lungo la quale sono organizzati anche itinerari su rotaie con il treno storico. Si arriva a Porretta Terme, località nota per lo stabilimento termale di origine molto antica (probabilmente romana). Le terme furono frequentate da Lorenzo il Magnifico, Giovanni Sforza Visconti, la Granduchessa di Toscana Bianca Cappello, il fratello di Napoleone Luigi Bonaparte. La leggenda vuole che il primo ad utilizzarle fosse un bue che qui giunse ammalato e trovò guarigione abbeverandosi nelle acque di Rio Maggiore.

Lasciamo Marzabotto e seguiamo la Porrettana, antica via che collega Firenze a Bologna e lungo la quale sono organizzati anche itinerari su rotaie con il treno storico. Si arriva a Porretta Terme, località nota per lo stabilimento termale di origine molto antica (probabilmente romana). Le terme furono frequentate da Lorenzo il Magnifico, Giovanni Sforza Visconti, la Granduchessa di Toscana Bianca Cappello, il fratello di Napoleone Luigi Bonaparte. La leggenda vuole che il primo ad utilizzarle fosse un bue che qui giunse ammalato e trovò guarigione abbeverandosi nelle acque di Rio Maggiore.
Terza tappa
Pistoia, scrigno di arte e storia
La Pistoia sotterranea
La Pistoia sotterranea

Proseguiamo sulla Porrettana fino a Sambuca Pistoiese per giungere a Pistoia. Il territorio di Sambuca Pistoiese, nell’Appennino tosco-emiliano tra l’alta Valle del Reno e quella percorsa dal torrente Limentra, fu un importante centro feudale, divenne sede di comune, il cui statuto del 1291 è uno dei più antichi d’Italia. Il castello era della Famiglia dei Vergiolesi, dai quali discese la donna (Selvaggia) cantata da Cino da Pistoia. Interessante il percorso sul tratto lastricato della via Francesca (tratto della via Francigena che collega Sambuca a Pavana).

Ancora pochi chilometri e si giugne a Pistoia. La visita della città sarà una piacevole sorpresa per riscoprire autentici gioielli d’arte e di storia, tra cui il Museo di Pistoia sotterranea.

Proseguiamo sulla Porrettana fino a Sambuca Pistoiese per giungere a Pistoia. Il territorio di Sambuca Pistoiese, nell’Appennino tosco-emiliano tra l’alta Valle del Reno e quella percorsa dal torrente Limentra, fu un importante centro feudale, divenne sede di comune, il cui statuto del 1291 è uno dei più antichi d’Italia. Il castello era della Famiglia dei Vergiolesi, dai quali discese la donna (Selvaggia) cantata da Cino da Pistoia. Interessante il percorso sul tratto lastricato della via Francesca (tratto della via Francigena che collega Sambuca a Pavana).

Ancora pochi chilometri e si giugne a Pistoia. La visita della città sarà una piacevole sorpresa per riscoprire autentici gioielli d’arte e di storia, tra cui il Museo di Pistoia sotterranea.

Proseguiamo sulla Porrettana fino a Sambuca Pistoiese per giungere a Pistoia. Il territorio di Sambuca Pistoiese, nell’Appennino tosco-emiliano tra l’alta Valle del Reno e quella percorsa dal torrente Limentra, fu un importante centro feudale, divenne sede di comune, il cui statuto del 1291 è uno dei più antichi d’Italia. Il castello era della Famiglia dei Vergiolesi, dai quali discese la donna (Selvaggia) cantata da Cino da Pistoia. Interessante il percorso sul tratto lastricato della via Francesca (tratto della via Francigena che collega Sambuca a Pavana).

Ancora pochi chilometri e si giugne a Pistoia. La visita della città sarà una piacevole sorpresa per riscoprire autentici gioielli d’arte e di storia, tra cui il Museo di Pistoia sotterranea.

Proseguiamo sulla Porrettana fino a Sambuca Pistoiese per giungere a Pistoia. Il territorio di Sambuca Pistoiese, nell’Appennino tosco-emiliano tra l’alta Valle del Reno e quella percorsa dal torrente Limentra, fu un importante centro feudale, divenne sede di comune, il cui statuto del 1291 è uno dei più antichi d’Italia. Il castello era della Famiglia dei Vergiolesi, dai quali discese la donna (Selvaggia) cantata da Cino da Pistoia. Interessante il percorso sul tratto lastricato della via Francesca (tratto della via Francigena che collega Sambuca a Pavana).

Ancora pochi chilometri e si giugne a Pistoia. La visita della città sarà una piacevole sorpresa per riscoprire autentici gioielli d’arte e di storia, tra cui il Museo di Pistoia sotterranea.

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Etruschi