Aulla

Una stretta lingua di terra, alla confluenza tra Magra e Aulella. In passato importante centro religioso

Una stretta lingua di terra, alla confluenza tra Magra e Aulella, racchiude uno dei capitoli più importanti della vita religiosa e civile lunigianese prima dell'anno Mille.
Aulla in quegli anni era già un piccolo borgo a difesa dei ponti e delle strade che portavano nella Lucchesia, in Liguria, verso la Cisa: erano quelli gli anni della grande fortuna della via Francigena come strada commerciale e di pellegrinaggio.

VISITA AL CENTRO STORICO
Abbazia di S. Caprasio (IX-XII sec.)
Viene fondata nell'884 e affidata ai monaci legati alla famiglia Malaspina. Il periodo di massima influenza religiosa ed economica è collocabile tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo, quando l'abbazia assunse funzioni plebane esercitandole su gran parte del territorio limitrofo. Verso il 1070 la costruzione originaria venne modificata e assunse l'attuale impianto a tre navate. Subì ulteriori rifacimenti nel XIV secolo e durante l'età barocca. Oggi è aperto al culto.

Fortezza della Brunella (metà del XVI sec.)

La fortezza prende il nome dal colle, sul quale è stata costruita alla metà del XVI secolo. E' un tipico esempio di architettura militare di tipo rinascimentale predisposta per attacchi con le armi da fuoco. Si tratta di una costruzione quasi quadrata con grossi puntoni poligonali.
Oggi la fortezza sta subendo gli ultimi restauri della parte esterna e delle polveriere ed accoglie il Museo di Storia Naturale della Lunigiana, un parco giochi e uno dei rarissimi cimiteri italiani per animali domestici.

Oltre che dagli itinerari classici di fondovalle che ricalcano la via Francigena, Aulla è interessata dalla “variante monti” per Bibola -Sarzana.
Ad Aulla confluivano i pellegrini dai valichi del Lagastrello (o di Linari) e dell'Ospedalaccio e quelli dal fivizzanese ed anche dalla sponda destra della Magra.
Oggi, il turista che vuole provare le emozioni del pellegrino dell'anno Mille, può ripercorrere le stesse strade immerse tra i boschi e raggiungere in poco più di cinque ore Sarzana. Affrontando il cammino alto della via Sarzanese, si raggiungono i ruderi di Burcione, un paese misteriosamente distrutto nel medioevo, un tempo ricca e potente residenza dei domini di Burcione.
Da Burcione si raggiunge Bibola, alta sul colle, in posizione chiave per il controllo delle strade che fiancheggiano la Magra e risalgono verso Fivizzano e la Garfagnana.

Risalendo verso Caprigliola lecci e castagni ombreggiano il sentiero, cespugli di rosmarino e felci, scorci panoramici sulle Apuane e Appennini offrono una sintesi del paesaggio lunigianese, profondamente segnato dal secolare lavoro dell'uomo.
In alto, alle quattro strade, si rivive l'emozione che provava il pellegrino medievale dopo mesi di cammino sulle montagne o tra i boschi e le lande della pianura Padana. Qui, dopo tanto cammino, all'improvviso si apre lo spettacolare scenario della costa ligure-toscana: la lunga falce di luna delle spiagge apuo-versiliesi, la foce della Magra, le scogliere liguri e l'isola della Palmaria.
Più sotto la vasta piana di Luni, con Sarzana, ricca di tesori d'arte che è raggiungibile a piedi dopo circa sei ore di cammino.
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