La Valdichiana Aretina custodisce un reticolo di borghi di straordinaria bellezza, regalando al viaggiatore l'emozione di una Toscana intima, autentica e inattesa. È nei centri come Civitella in Val di Chiana, Marciano della Chiana e Foiano della Chiana che la storia dei grandi avvenimenti si intreccia indissolubilmente con la vita quotidiana delle comunità locali, svelando capolavori d'arte nascosti, rocche medievali imponenti, eventi storici e tradizioni popolari secolari capaci di scaldare il cuore.
Arrampicata su un colle ricoperto di ulivi a oltre 500 metri di altitudine, Civitella in Val di Chiana accoglie i visitatori con il profilo solenne delle sue mura e un'atmosfera sospesa nel tempo, dove l'architettura in pietra racconta un passato di baluardo strategico. Il simbolo indiscusso e cuore visivo del paese è l'antica Rocca Longobarda, una delle testimonianze meglio conservate dei fortilizi nati tra il VI e il VII secolo per controllare le direttrici dell'Italia centrale.
Abbarbicata nel punto più alto del borgo, la struttura assunse la forma di un imponente palazzo-torrione e nel 1248 divenne la dimora scelta dal potente vescovo di Arezzo, Guglielmino degli Ubertini. Tutto intorno si sviluppa la splendida cinta muraria fortificata a pianta ellittica eretta nel 1272, intervallata da torri quadrate e interrotta dalla monumentale Porta Aretina. Oggi, i suggestivi resti della "Torre Spaccata" - ferita dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale - si ergono come un toccante luogo della memoria. Dalla cima del castello lo sguardo spazia su un panorama mozzafiato che abbraccia la vallata toscana fino a spingersi a perdita d'occhio verso Lucignano e Cortona.
A poca distanza, immerso in un paesaggio agricolo ordinato e suggestivo, Marciano della Chiana svetta con la sua possente Torre e la struttura urbanistica fortificata perfettamente conservata. Questo piccolo borgo gioiello è legato a uno degli episodi cruciali della storia rinascimentale: la Battaglia di Scannagallo del 1554, combattuta nei suoi dintorni e rievocata ogni anno nella vicina Pozzo della Chiana.
Oggi Marciano trasforma la memoria di quelle grandi imprese in un racconto avvincente, dove la visita al castello e alla torre regala scorci panoramici indimenticabili e la sensazione di ripercorrere i passi di condottieri e cavalieri.
Ma la vitalità del borgo si esprime al massimo anche nella passione popolare, essendo la culla del Carnevale più antico d'Italia, una manifestazione storica che ogni anno trasforma il centro in un cantiere di creatività, arte e festa diffusa.