Pontremoli

Pontremoli

Un prezioso scrigno di memorie artistiche e monumentali

Leggi la storia Pontremoli su logo toscana ovunque bella Pontremoli La leggenda del Lupo mannaro di Pontremoli Attraversare di notte il millenario borgo del Piagnaro fino al Castello in compagnia del suo più amato e temuto abitante: il leggendario lupomanaioLeggi la storia

Pontremoli oggi, è un prezioso scrigno di memorie artistiche e monumentali: attraversare i suoi ponti medioevali, percorrere il lastricato delle sue vie, è come sfogliare un libro di storia dell'arte.

Il Castello del Piagnaro ospita il Museo delle Statue Stele che raccoglie una serie di sculture antropomorfe che rappresentano la testimonianza più importante della preistoria lunigianese e si inseriscono nel più ampio fenomeno della statuaria megalitica europea. Le statue coprono un arco cronologico che va dall' Età del rame fino alla romanizzazione. Il significato e le finalità di tali reperti rappresentano ancora una questione aperta e, secondo la tesi più diffusa, esse rappresenterebbero divinità maschili e femminili protettrici dei vari aspetti della vita umana.

Duomo (XVII sec.) - L'edificio, progettato dal cremonese A. Capra, presenta una pianta a croce latina con navata centrale e ariosa cupola. L'interno, ricco di stucchi, è rischiarato da uno scenografico impianto d'illuminazione alla "ligure" ed abbellito da numerosi altari laterali e confessionali in marmi policromi.

Il Campanone (XIV sec.)
- Oggi simbolo della Città e in origine torre centrale della cortina di Cazzaguerra, cortina fatta costruire, dividendo l'antica unica grande piazza, da Castruccio Castracani degli Antelminelli nel 1322 per tenere separate le due fazioni rivali dei Guelfi e dei Ghibellini.  Nel 1578 la torre fu trasformata in campanile.

Teatro dell'Accademia della Rosa (XVIII sec.)
- Edificato nel 1739 da 25 famiglie nobili pontremolesi e inaugurato nel 1772, costituisce un tipico esempio di teatro settecentesco e risulta il più antico della provincia apuana.

Chiesa e Convento di San Francesco (oggi parrocchia dei S.S. Giovanni e Colombano)
- Il complesso conventuale, secondo la tradizione, sarebbe stato costruito in seguito al passaggio da Pontremoli del Santo nel 1219. L'interno, a tre navate, è caratterizzato dagli stucchi realizzati nel '700 dalla bottega ticinese dei Portugalli e conserva molte opere d'arte, tra cui il bassorilievo di Agostino di Duccio raffigurante la Madonna col Bambino, il Coro ligneo realizzato da Luchino da Parma, l' Estasi di S. Francescodi G.B. Cignaroli e la Crocifissionedi Guido Reni.

La natura e i percorsi - Percorrendo i tanti sentieri che nelle vallate intorno a Pontremoli si intrecciano all'ombra di boschi di castagni, cerri e faggi, ci si trova immersi in un vero "paradiso" di frutti del sottobosco e si raggiunge, così, nel silenzio della natura, un piacevole rilassamento e si può scoprire il ricco patrimonio storico-naturalistico delle vallate. Elementi propri del paesaggio di queste vallate sono i ridenti paesi, le solitarie cascine e le rassicuranti maestà. Da non mancare una passeggiata lungo la Magra ed i suoi affluenti per scoprire affascinanti scorci paesaggistici attraverso una natura incontaminata.

Enogastronomia -
Piatto tipico della cucina pontremolese sono i testaroli. Famosi anche i dolci: gli Amore la Spongata, tradizionale dolce natalizio preparato con noci, nocciole, miele, mandorle, pinoli, cioccolato e canditi. Da non dimenticare le torte d'erbi, i funghi, le castagne e poi il miele riconosciuto a livello nazionale con il marchio DOP.

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