Fontana di Boboli

Le 5 fontane più belle della Toscana

Tra arte, leggende e storia

Dopo le torri più originali e i ponti più suggestivi continuiamo il nostro viaggio nell'architettura con le 5 fontane più belle e particolari della Toscana. Una selezione difficilissima, perché tra borghi e città d'arte sono davvero tante le antiche fonti indimenticabili, nate per portare l'acqua dentro i centri abitati e rimaste oggi come splendidi monumenti.

La Fontana del Porcellino
Fontana del Porcellino di Firenze
Fontana del Porcellino di Firenze - Credit: Nick Kocharhook

Partiamo da uno dei simboli di Firenze: la Fontana del Porcellino, chiamata così anche se in realtà raffigura un cinghiale e si trova davanti alla Loggia del Mercato Nuovo, a due passi da Piazza della Signoria. Si tratta di una copia in bronzo realizzata nel Seicento da Pietro Tacca dell’originale in marmo che Pio IV donò a Cosimo I nel 1560. Oggi l’originale si trova al Museo Bardini ma questo non ha fermato la superstizione popolare secondo cui toccare il naso del Porcellino porta fortuna: il rito completo – immancabile per chiunque visiti la città – prevede di inserire una monetina nella bocca della statua e lasciarla scivolare giù; il desiderio si avvererà se la moneta cade nella grata sottostante.

Fontana delle Sette cannelle

Ci spostiamo uno dei borghi più affascinanti della Toscana, Pitigliano, per ammirare la Fontana delle Sette cannelle, uno dei monumenti più belli del paese arroccato sul tufo e conosciuto anche come la Piccola Gerusalemme per la storica comunità ebraica insediata qui sin dal Quattrocente. La fontana con le sue cinque arcata è un’opera imponente costruita nel 1500 come completamento dell’Acquedotto Mediceo: le cannelle sono decorate con splendide sculture che raffigurano la testa di un animale.

Fonte Gaia
Fonte Gaia, Siena
Fonte Gaia, Siena - Credit: Ilaria Giannini

Non poteva mancare una delle fontane più belle e famose della Toscana: Fonte Gaia, una gemma incastonata nel cuore di Piazza del Campo a Siena, chiamata così per la felicità con cui i senesi accolsero l'arrivo dell'acqua nella piazza nel 1346, quando fu inaugurata. Per alimentarla infatti fu costruito un "bottino", ovvero una galleria sotterranea lunga ben 30 chilometri che per l'epoca era un piccolo miracolo di ingegneria idraulica. Fonte Gaia è anche una vera e propria opera d'arte, ornata dalle statue di Jacopo della Quercia che raffigurano anche Rea Silva e la Madonna col bambino, i cui originali purtroppo danneggiati dal tempo sono oggi esposti al Santa Maria della Scala.

Fonte dell'Abbondanza

Molto originale la Fonte dell'Abbondanza a Massa Marittima, un’antica fontana pubblica di origine medievale edificata nel centro storico del borgo, con tre grandi vasche sovrastate da imponenti arcate gotiche dove affluisce l’acqua. Su una delle pareti di fondo nel 1999 durante un restauro è venuto alla luce, sotto molti strati di intonaco e calcare, un affesco davvero particolare: l’Albero della Fecondità, che risale a metà Duecento e rappresenta un grande albero dalla cui foglie pendono falli maschili, simbolo probabilmente dell’augurio di raccolti abbondanti, visto che proprio sopra la Fonte si trovava il granaio pubblico.

Fontana del Giardino di Boboli
Giardino di Boboli
Giardino di Boboli

Mettiamo da parte le fontane più famose di Firenze, come quella splendida del Nettuno in Piazza della Signoria o quelle al Giardino di Boboli che probabilmente conoscete già, per scoprire uno dei tanti piccoli tesori nascosti della Toscana: la Fonte della Fata Morgana vicino a Grassina, nel comune di Bagno a Ripoli. Chiamata anche Casina delle Fate, l’edificio fu costruito nel Cinquecento da Bernardo Vecchietti e ospitava un tempo una statua dedicata proprio a Morgana scolpita dal Giambologna. Secondo le leggende locali l’acqua della fonte avrebbe proprietà magiche, ovvero farebbe tornare giovane chi la beve, e la Casina sarebbe il punto di incontro notturno per ninfe, fate e altri essere incantati.

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Arte e Cultura