In cammino da Santiago a Roma (o viceversa)

La Via Francigena e le sue direttrici: antiche arterie di pellegrinaggio

Durante il Medioevo Roma, Santiago e Gerusalemme erano le tre mete dei pellegrini: migliaia di viandanti si spostavano ogni anno tra il cammino di Santiago e la Via Francigena, che facevano parte della stessa rete di itinerari. Pochi sanno che negli ultimi anni gli antichi itinerari sono stati recuperati, e che oggi è di nuovo possibile viaggiare a piedi tra Roma e Santiago (e viceversa). Vediamo come.

Il sito ideale per farsi un’idea dei cammini di pellegrinaggio europei è il “Walking Pilgrim” di Peter Robbins. La Via Francigena è unita al Cammino di Santiago tramite almeno 4 direttrici:

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La Via Francigena della Val di Susa

La Via Francigena della Val di Susa, che si separa dalla Via Francigena di Sigerico a Vercelli, attraversa Torino, la Val di Susa, entra in Francia dal Colle del Monginevro e qui imbocca l’itinerario GR653D, la Via Domizia, fino ad Arles. Qui inizia la Via Tolosana, una delle diramazioni del Cammino di Santiago, che entra in Spagna dal Colle del Somport.

La Via della Costa

La Via della Costa, che lascia la Via Francigena di Sigerico a Sarzana, e segue tutta la costa ligure verso Genova e Ventimiglia, prima di entrare in Francia e imboccare l’itinerario GR653A, Via Aurelia. 

La Via Francigena della Val di Susa

Dalla Via Francigena della Val di Susa è possibile valicare le Alpi al Passo del Moncenisio anziché dal Monginevro, e da qui proseguire verso Le Puy-en-Velay, dove inizia la via Podiense, il GR65, la via preferita dai francesi che s’incamminano verso Santiago. 

Le alpi al Colle del Gran San Bernardo

Se si preferisce valicare le alpi al Colle del Gran San Bernardo è comunque possibile imboccare il GR65 poco prima di arrivare a Losanna, proseguire verso Ginevra e da qui camminare verso Le Puy.

Via Francigena in Toscana

Tutti gli itinerari descritti sono perfettamente percorribili e segnalati sia sul versante italiano (ma in genere solo in direzione di Roma) sia sul versante francese e svizzero (con segnaletica bidirezionale), e sono dotati di posti tappa non troppo costosi. Potrebbero quindi essere una validissima alternativa per le centinaia di migliaia di persone che ogni anno, dopo essere arrivate a Santiago, cercano mete alternative. In particolare per il numeroso pubblico francese, che spesso parte da casa e magari camminando per due settimane ogni anno divide il viaggio in più anni.

Articolo a cura di Alberto Conte

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