La cultura del tartufo

Il tartufo bianco di San Giovanni d’Asso

Nel piccolo centro a sud di Siena è possibile visitare anche il primo museo italiano del tartufo

Luoghi
San Giovanni d’Asso, Petroio, Montisi, Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia e Serre di Rapolano

Lunghezza e durata
Week-end. Il percorso nelle terre del tartufo è piuttosto breve, circa 30 Km.

Modo di percorrenza
Auto o moto

Descrizione
San Giovanni d'Asso, piccolo centro appena a sud di Siena, ricco di casali, borghi e castelli, è un ponte naturale tra le Crete e la Val d’Orcia. Il tartufo è conosciuto fin dai tempi più antichi. Plutarco azzardò l’affermazione alquanto originale che il "Tubero" sia nato dall’azione combinata dell’acqua, del calore e dei fulmini. La scienza unita alle credenze popolari coprirono il tartufo di mistero al punto che non si sapeva definire se fosse un pianta o un animale. Venne anche definito cibo del diavolo e delle streghe, per il suo odore sulfureo. Se il conte Camillo Benso di Cavour utilizzò il tartufo come mezzo diplomatico, Gioacchino Rossini lo definì il "Mozart dei funghi" mentre lord Byron lo teneva sulla scrivania, confidando che il suo profumo aiutasse la creatività.

Da non perdere
In questo luogo, raro esempio di connubio armonico tra natura e impronta dell’uomo, è stato inaugurato, il 13 novembre 2004, il primo museo italiano del tartufo. Scenario di questo intervento i sotterranei del trecentesco Castello di San Giovanni. Complessivamente 250 metri quadrati suddivisi in quattro nuclei espositivi. "Il tartufo e i sensi": così è stato denominato il percorso principale, sintesi di tutte le sensazioni che regala il cosiddetto "aglio dei ricchi". Per gli amanti dei piccoli posti e dei sapori antichi sono da visitare i piccoli abitati di Petrioio e di Montisi dove ogni anno, nella domenica più prossima al 5 Agosto, giorno della Madonna delle Nevi, patrona di Montisi, si tiene la "Giostra di Simone".

 

Informazioni e consigli utili
E' l’unico esempio in Italia. A San Giovanni d’Asso il tartufo, in quanto "sentinella ecologica" (non cresce in situazioni di degrado ambientale) è utilizzato come testimonial del buon rapporto tra il luogo e l'ambiente. La manifestazione gastronomica lunga un mese, convoglia le energie di cinque comuni attorno alla festa del tubero più rinomato. Oltre a San Giovanni d’Asso, anche Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia e Serre di Rapolano si alterneranno nei quattro week- end di novembre per esprimere il meglio delle proprie tipicità per tradizioni, patrimonio artistico e naturale. Un crescendo di sapori e sensazioni che culminerà ancora una volta nella Mostra del Tartufo Bianco. Per gli acquisti meglio disporre di soldi liquidi.

Per saperne di più
www.comune.sangiovannidasso.siena.it
www.museodeltartufo.it

Occasioni speciali di percorrenza
"Crete d’autunno", la kermesse culturale si svolge nei 4 week-end di novembre; Mostra mercato del tartufo :9-17 novembre