L'Area Fiorentina custodisce numerose testimonianze che raccontano gli anni della Seconda guerra mondiale, dell’occupazione nazifascista e della Resistenza.
Pietre d’inciampo, cimiteri di guerra, sentieri e monumenti mantengono vivo il ricordo di persone e avvenimenti che hanno segnato profondamente questo territorio.
Sono ricordi dolorosi ma preziosi, storia che si fa cicatrice in un popolo; memoria da tenere viva perché "Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo" come disse il filosofo George Santayana.
Le opere-memento sono frutto dell'intuizione dell’artista tedesco Gunter Demnig che le ha ideate e create ai primi degli anni Novanta.
È infatti a Valibona che si svolge la prima battaglia della Resistenza in Toscana. Qui videro la morte tre partigiani, cinque furono catturati e torturati, e i civili che vivevano qui accanto, colpevoli solo di averli ospitati, furono perseguitati.
Valibona è quindi un investimento sulla memoria che i Comuni di Calenzano e Campi Bisenzio, insieme alla Provincia di Firenze, hanno portato avanti con convinzione ristrutturando il fienile per farne il luogo del ricordo, pieno com'è di contenuti, un percorso didattico che accompagna i visitatori attraverso la storia di un gruppo di giovani che imbracciò le armi, rinunciando alla propria vita privata, per dare all’Italia una speranza.
La sera del 3 agosto 1944 militari tedeschi delle SS in ritirata uccisero, senza apparente motivo, la moglie di Robert, Nina Mazzetti, e le figlie Luce e Anna Maria.
Robert Einstein aveva acquistato Villa il Focardo nella campagna di Rignano, che dal 1937 era divenuta la residenza della sua famiglia. Un anno dopo la strage Robert Einstein si suicidò e tutta la famiglia è adesso sepolta nel cimitero della Badiuzza.
Il sentiero attraversa luoghi che ricordano la vita e il triste epilogo della famiglia Einstein-Mazzetti nel contesto di un territorio di particolare interesse storico, artistico ed ambientale. Agli inizi del 2020 il Consiglio Comunale di Rignano sull’Arno si espresse all’unanimità per definire questo piccolo cimitero di campagna Luogo della Memoria.
Al Girone, nel comune di Fiesole, si trova invece il cimitero di guerra del Commonwealth. In una bella posizione in riva all'Arno riunisce le sepolture di Inglesi, australiani, canadesi, indiani, neozelandesi e sudafricani: le truppe del Commonwealth britannico che arrivarono in Italia nel settembre 1943, in concomitanza con l’armistizio. Le tombe sono in totale 1.632.
La maggior parte dei soldati caddero nei combattimenti sull'Appennino durante l'inverno fra il 1944 e il 1945.
La mattina del 12 giugno 1944 il capitano Piccagli, quattro paracadutisti, un partigiano cecoslovacco e Anna Maria Enriquez Agnoletti vennero fucilati in un bosco nei pressi di Cercina.
L'avvocato Enrico Bocci, organizzatore di Radio Co.Ra fu fucilato dopo giorni di tortura, probabilmente il 18 giugno e sempre nelle vicinanze: il suo corpo però non è mai stato ritrovato.
Nel bosco di Cercina si trova un cippo, che ricorda la fondamentale azione di resistenza svolta da Radio Co.Ra e dai suoi coraggiosi collaboratori.