Alla scoperta delle aree archeologiche del Montalbano

La storia di queste fiorenti colline

Parco archeologico di Montereggi a Capraia e Limite

Insediamento etrusco risalente al V secolo a.C. e relativi reperti. L'insediamento venne abbandonato verso il I secolo per poi essere ripopolato dopo la caduta dell'Impero Romano.

Tumulo di Montefortini a Comeana (Carmignano)

Risale al 2005 l'apertura al pubblico della tomba a tholos del tumulo di Montefortini a Comeana: sepolcro monumentale costituito da una collinetta artificiale alta attualmente circa 12 mt (3-5 mt meno che nell'antichità), all'interno della quale sono collocate due tombe a camera: la più antica a pianta circolare (tholos) coperta a falsa cupola e con pilastro centrale, lungo corridoio di accesso scoperto, vestibolo coperto e "terrazza-altare", datata intorno alla metà del VII secolo a.C. L'altra invece ha pianta rettangolare, è coperta con lastre aggettanti a falsa volta, ha un vestibolo ed un corridoio scoperto ed è più recente di almeno una cinquantina d'anni. Entrambe le sepolture hanno restituito preziosi corredi.

Necropoli etrusca di Prato Rosello ad Artimino (Carmignano)
L'area cimiteriale più vasta è quella che occupa il versante est, sud-est del colle che digrada dalla villa Medicea all' Arno, di fronte al Masso della Gonfolina (necropoli di Prato Rosello). Qui sono stati identificati una decina di tumuli con tombe del VII sec. a.C. e sepolture più recenti.

Sito archeologico di Pietramarina (Carmignano)

L'area di Pietramarina - uno dei luoghi più affascinanti del Montalbano, costituisce anche uno dei poli del Parco archeologico di Carmignano, inserito in una splendida cornice naturalistica. Il sito, infatti, per un lungo arco di tempo - almeno dal VII al II secolo a.C. - è stato occupato da un insediamento etrusco e conserva le tracce di una frequentazione medievale, probabilmente anche in virtù della sua straordinaria posizione strategica, grazie alla quale doveva costituire un eccezionale punto di controllo del territorio. La sommità del colle è racchiusa da una bella cinta muraria, chiaramente identificabile in tutta la sua estensione e già indagata per un tratto lungo il fianco Ovest.

Ritrovamenti archeologici di età
romana a Monsummano
Per tutta l'età romana l'insediamento umano sembra concentrarsi nella fascia che segna il piede dei rilievi del Montalbano: i grandi complessi di Villa San Paolo, al Pozzarello, e di Vaiano spiccano nella rete di abitati indiziata anche dai resti - forse di tombe - ritrovati in ricognizioni e recuperi a Segalare.

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Montalbano
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