Abbadia San Salvatore: 5 cose da fare nel borgo sull'Amiata

In viaggio tra storia, natura e sapori

Circondato da boschi verdissimi, Abbadia San Salvatore è uno dei borghi più belli sul Monte Amiata: un paese dal fascino davvero unico, che ha conservato le sue antiche tradizioni, dove il tempo sembra essersi fermato. Ecco 5 cose da fare per scoprire questo gioiello.

Abbazia di San Salvatore
Abbazia di San Salvatore a Soffena - Castelfranco di Sopra - Credit: Sailko

Partiamo dalla splendida Abbazia di San Salvatore che dà il nome al paese: fu fondata nel 750 dal re longobardo Ratchis, nel luogo dove secondo la leggenda aveva visto apparirgli la Trinità sopra un abete bianco, una storia suggestiva che si può ammirare ancora oggi negli affreschi seicenteschi di Francesco Nasini dentro la chiesa. A stupirvi sarà la cripta, con 32 colonne tutte diverse l'una dall'altra. L'Abbazia ha conservato per quasi mille anni la Bibbia Amiatina, la più antica copia manoscritta al mondo del testo sacro.

Tradizioni ed eventi
Abbadia San Salvatore città delle fiaccole

Proseguiamo con passeggiata nel borgo storico, cresciuto all'ombra dell'Abbazia, tra vicoli stretti e case in pietra, con i portoni ancora decorati di simboli medievali e porte che si affacciano sui panorami mozzafiato della Val d'Orcia. Qui per Natale vengono accese le Fiaccole: grandi cataste di legna che bruciano per tutta la notte della Vigilia, intorno a cui riunirsi per bere e cantare. Una tradizione forse di origine pagana che sembra risalrire a prima dell'anno Mille.

Tradizioni da non perdere anche per Pasqua: il Venerdì Santo per le strade di Abbadia va in scena la Giudeata, ovvero il traporto del Cristo Morto con una processione a cui partecipano figuranti come soldati romani a cavallo ma anche personaggi della Passione e i bambini che portano in mano palloncini di carta illuminati, che sono appesi anche alle finestre del paese.

Museo Minerario di Abbadia
Museo Minerario di Abbadia
Museo Minerario di Abbadia

Non può mancare una visita al Museo Minerario di Abbadia nella miniera dove fino al 1972 si estraeva il cinabro per ricavarne mercurio. Oggi si può scendere nelle viscere della terra e visitare le gallerie, accompagnati da un ex minatore che racconta quali erano le condizioni di vita e di lavoro sottoterra. Un'esperienza davvero unica!

Trekking, sport e neve!
La Vetta del Monte Amiata
La Vetta del Monte Amiata - Credit: Ilaria Giannini

In qualunque stagione dell'anno decidiate di visitare Abbadia non mancate di salire sulla vetta del Monte Amiata, la grande montagna madre: in primavera ed estate sarà bellissimo passeggiare per i sentieri di trekking o fare un'escursione in bicicletta, in autunno potrete ammirare i mille colori cangianti delle foglie mentre d'inverno potrete ciaspolare sulla neve fino alla cima, da cui si gode un panorama indimenticabile.

Sapori dell'Amiata
La ricciolina, dolce tipico del posto
La ricciolina, dolce tipico del posto - Credit: Ilaria Giannini

Concludiamo il nostro tour con una sosta golosa per assaggiare un dolce che troverete solo ad Abbadia: la Ricciolina! La torta di pastafrolla farcita di crema al cioccolato, nocciole e meringa è l'ideale per recuperare le energie dopo una giornata sulla neve o nei boschi. Perfetta alla fine di un pranzo a base di specialità locali: da assaggiare la zuppa di funghi e castagne, i salumi di cinta e i pici.

Cover image credit: Ilaria Giannini

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