Cerreto Guidi
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Gli edifici storici del Montalbano

Il patrimonio architettonico di Cerreto Guidi

Cerreto Guidi
L'insediamento umano è caratterizzato da signorili ville padronali, eleganti fattorie e numerose case coloniche dislocate sui vari poderi.  Per questa zona, in considerazione del determinante intervento dell'uomo sull'ambiente, è stata utilizzata l'appropriata definizione di campagna-giardino, a sottolineare il grande rilievo che ha avuto nel Montalbano l'azione dell'uomo-agricoltore, che ha reso ancora più bella e produttiva questa zona mediante terrazzamenti, vigneti ed oliveti disposti sui terreni collinari.

Edifici storici di Cerreto Guidi

Villa Medicea
Alla sommità del colle un tempo occupato dalla Rocca dei Conti Guidi, sorge la Villa Medicea di Cerreto. La grande mole della villa si distingue come elemento caratterizzante del paesaggio circostante. Il complesso della Villa comprende le maestose "rampe", che ne costituiscono lo scenografico basamento, tradizionalmente attribuite a Bernardo Buontalenti, e la vicina "fattoria", un tempo adibita a fureria e a dispensa. Nella parte bassa, si trovano gli "Stalloni", che Pietro Leopoldo donò nel 1780 alla comunità di Cerreto Guidi. La villa è attualmente di proprietà dello Stato che ne ha fatto un Museo Nazionale. L'attuale giardino ha un impianto ottocentesco, con inserimenti e modifiche attuate nei primi anni del Novecento.

Palazzina dei Cacciatori
All’inizio di via Santi Saccenti si può vedere la Palazzina dei Cacciatori, fatta costruire da Cosimo I dè Medici contemporaneamente ai lavori per l’edificazione della Villa medicea, a partire dal 1564. Era l’abituale ritrovo, come lo stesso nome indica, dei frequentatori delle cacce a Cerreto, luogo dove, come scrisse lo stesso Granduca, “si caccia tutto l’anno”. La Palazzina conserva ancora l’antico stemma mediceo sul davanti ed è stata utilizzata, fino a pochi anni fa, come sede della Fattoria del Capitolo.

Villa La Motta
La mole a impianto quadrangolare della villa di Bassa (oggi detta La Motta) sorge sul tratto pianeggiante del fondovalle dell'Arno, tra il ponte alla Motta a l'abitato di Bassa. Le prime indicazioni sulla villa si rilevano da documenti del 1586, attualmente essa appartiene alla famiglia Castellani.

Villa di Colle Alberti
La villa di Colle Alberti - attuale sede di una tra le più importanti aziende ad indirizzo vinicolo del Comune - sovrasta il paese di Bassa dominando il tipico paesaggio agricolo dell'alberata toscana digradante verso la valle dell'Arno. L'edificio, sviluppato in due corpi di dimensioni quasi equivalenti disposti ad angolo retto, si presenta improntato dai criteri di misura e razionalità tipici dell'architettura fiorentina del periodo rinascimentale. A lato del corpo principale si trova la cappella privata dedicata alla Santissima Annunziata che, situata in origine all'interno della villa, fu costruita all'esterno sulla preesistente limonaia nel 1858.

Villa Mori
A pochi chilometri dall'abitato di Bassa, lungo la strada provinciale in località Gavena, sorge la maestosa villa Montalvi (oggi proprietà degli eredi Mori). Al corpo centrale di forma allungata con due torri a lato è annessa la cosiddetta casa di fattoria. Il portone centrale che, tramite due scale esterne, permette l'accesso al piano "nobile", è sormontato dallo stemma gentilizio della famiglia spagnola Ramirez da Montalvo con sotto, inciso in un blocco di pietra serena, il nome del probabile committente del complesso edilizio: Antonio Montalvi. Separata dalla villa si trova la cappella gentilizia dedicata a S. Filippo Neri. Ex Fattoria Medicea La villa-fattoria di Stabbia, d'impronta tardo-rinascimentale più volte rimaneggiata, si eleva sul margine della "gronda" orientale del padule di Fucecchio. Sia per la semplicità dell'impianto architettonico sia per la particolare articolazione della facciata essa costituisce il diretto antecedente della villa di Cerreto Guidi. Il palazzo di Stabbia di proprietà Medici, edificato sulla preesistente "casotta con torre, parte per il lavoratore e parte per il signore" di proprietà Soderini successivamente al 1548, rientra nel quadro dei beni medicei dipendenti dalla fattoria al tempo di Cosimo I. Nel 1781 avvenne la trasformazione dell'ala sud del fabbricato in chiesa con annessa canonica e in fabbricato ad uso residenziale, alterando in modo sostanziale il cinquecentesco corpo di fabbrica.
Cerreto Guidi
Dimore storiche immerse nel Montalbano
Cerreto Guidi si estende in un territorio collinare prevalentemente agricolo, ricco ancora delle tradizionali coltivazioni della vite e dell’olivo. Sullo sfondo di una campagna curata e conservatasi nel tempo, case coloniche, fattorie, ville e chiesette rimandano a presenze tipiche del paesaggio collinare toscano. Le prime testimonianze storiche relative a Cerreto Guidi risalgono al 780. ...
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