Vagli di Sotto

Vagli di Sotto

Un territorio ricco di storia

L'alta valle del Serchio, nel primo millennio avanti Cristo era interamente popolata dai Liguri-Apuani i quali basavano la loro economia sulla pastorizia e l'agricoltura. Attorno al IV Sec. A.C. anche alcuni etruschi si stabilirono nell'alta valle dell'Edron a riprova di questo sono state rinvenute testimonianze dell'esistenza di un loro insediamento in località Bivio.

Nell'alto medioevo in Garfagnana comandarono i Bizantini, e poi stabilmente i Longobardi che ne fecero un importante distretto militare. E' proprio in questo periodo che cominciano ad apparire i nomi dei nostri paesi "ubi dicitur Vallibus". Intorno al XI Sec. Vagli era dominato dai "Nobili di Careggine" di tendenze ghibelline e alleati durante le lunghe lotte fra Lucchesi e Pisani con quest'ultimi.

Dopo alcuni anni di intense lotte il 10 Marzo 1371 Alderigo degli Antelminelli riconosce a Lucca i comuni Garfagnini che lui aveva conquistato. Anche Vagli Sopra e Roggio appaiano in questo trattato. Vagli Sotto, da sempre più vicina ai guelfi, viene fatta amministrare dalla guelfa Camporgiano. Nel 1451 le tre frazioni del Comune di Vagli Sotto furono inserite nella vicarie delle terre nuove di dominio Estense. La dominazione Estense si protrae per molti secoli e secoli.

Nel 1750, il Duca Francesco III d'Este inaugurò la Strada Vandelli che univa Modena a Massa. Sul finire del 1796 tutta la Gearfagnana avrebbe dovuto dichiarare di unirsi alla nascente Repubblica Cispadana e accettare di sottostare alla Francia di Napoleone, ma non tutti erano d'accordo ed in particolare non lo erano i Castelnovesi, i Vaglini ed i Trassilichesi, i quali organizzarono una rivolta stroncata il 27 dicembre dal Generale Rusca.
Nel 1884 Vagli fu colpita da una tremenda epidemia di colera. La popolazione però in Garfagnana continuava a crescere, e così il triste fenomeno dell'emigrazione da tempo presente, assume caratteristiche rilevanti, nel 1876 17,6 abitanti su 1000 emigrano, due anni dopo gli emigranti passano a 30 su 1000.

Nei primi anni del 900, con l'inizio dell'escavazione del marmo, iniziano i primi tentativi di organizzare sodalizi aventi per scopo il mutuo soccorso e l'assistenza sociale; Vagli rappresentava in Garfagnana un avamposto di quel possente esercito di liberazione che secondo l'aspirazione dei lavoratori avrebbe condotto l'umanità al socialismo.

Nel 1925 Vagli subisce una delle più violente spedizioni compiute dai fascisti in Garfagnana, durante la quale si assiste all'incenerimento di diverse abitazioni.

Il fenomeno dell'emigrazione subisce una nuova impennata, nel 1953 infatti fu portato a termine un rialzo della diga di Vagli che aumenta il volume d'acqua contenuto nel serbatoio artificiale a 36 milioni di mc. Furono sommersi i borghi del Pantane, di Piari e di Fabbriche di Careggine, i primi due sorgevano nei pressi di Vagli Sotto e gli abitanti, senza alcun significativo compenso, furono costretti ad emigrare.

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