Minucciano

Borghi nascosti tra Sentieri panoramici, boschi e ruscelli d'acqua purissima

Leggi la storia Minucciano su logo toscana ovunque bella Minucciano Minucciano, persa tra una valle chiusa c'è una lingua antica Secondo uno studio in questa piccola valle si parlerebbe un dialetto legato alla lingua etruscaLeggi la storia

Gran parte del vasto territorio di Minucciano è protetto dal Parco Regionale delle Alpi Apuane, in cui si trovano alcune tra le cime più alte del cosiddetto bacino marmifero di zona. L’importante attività estrattiva della pietra, caratteristica di questo territorio, iniziò ad espandersi in modo significativo agli inizi del ’900, benché l’esistenza delle cave fosse nota da oltre due secoli. L’assenza di adeguate vie di comunicazione verso le cave di Minucciano ostacolò a lungo l’espandersi dell’attività, ma all’inizio del secolo scorso la costruzione di strade capaci di favorire il commercio del marmo permise di arginare significativamente il fenomeno dell’emigrazione da queste valli al confine tra Garfagnana e Lunigiana. Chi visiti il bellissimo paesaggio alpestre di questo territorio, avrà occasione di effettuare splendide escursioni tra sentieri panoramici che attraversano boschi percorsi da ruscelli d’acqua purissima.

La storia di queste terre ha origine con le antiche popolazioni liguri-apuane, di cui sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici. Fra quelli di maggior interesse figurano certamente le statue stele: menhir risalenti all’età del bronzo, di cui si possono ammirare le copie in un Parco archeologico nei pressi dell’Eremo di Minucciano. Successivamente il territorio comunale fu abitato dai Romani e dai Longobardi. Per secoli conteso da potenze vicine, durante l’occupazione franca Minucciano (che sembra prendere il nome dal console romano Quinto Minucio o dal latino Praedium minicianum), fu feudo dei Malaspina finché non divenne autonoma ottenendo il privilegio di poter battere una propria moneta nominale: il Barbone Minuccianese, che corrispondeva a un terzo dello Scudo Lucchese. Verso la metà del ’300 il territorio fu ceduto ai Fiorentini, sotto il cui dominio rimase fino al 1369. Quindi tornò definitivamente a Lucca, che fece di Minucciano una vicaria a sé stante, mentre le frazioni di Gorfigliano, Gramolazzo, Agliano e Castagnola furono unite a Castiglione, la cui sovranità fu soppressa nel 1818, momento dal quale tutte le località che ne erano parte furono nuovamente annesse a Minucciano, formando l’estesa unità amministrativa tuttora esistente.

Una schiera di colli divide il territorio comunale in due parti: la zona della Garfagnana e il versante della Lunigiana, al centro della quale, arroccato sopra uno sperone roccioso, c’è il capoluogo di Minucciano col suo antico castello medievale. Nella zona sopravvivono molte tradizioni popolari, come la suggestiva gara di falò dei Natalecci di Gorfigliano, centro in cui vale anche la pena di visitare il bel complesso con tanto di Chiesa e Torre del Castello (già attestato in un documento Franco-Longobardo del 793 d.C).

Tra le attrazioni da visitare vanno poi certamente citati la torre di Minucciano (parte del Castello, parzialmente distrutto durante il terremoto del 1837), poi ancora il Crocifisso di Annigoni, che si trova nel cimitero di Gorfigliano nella Cappella Pancetti, la pieve di Pieve San Lorenzo, la Chiesa Parrocchiale di Pugliano (del tredicesimo secolo), la Chiesa di Castagnola (realizzata in stile romanico nel dodicesimo secolo) e il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, con l’annesso Parco Archeologico.

Programmando un viaggio a Minucciano può valere la pena tenere presente il fitto e interessante calendario di eventi folcloristici organizzati nelle tante frazioni del comune, tra queste ricordiamo – nel periodo natalizio – la Rappresentazione del Presepe Vivente e, nel giorno della Vigilia di Natale, i già citati Natalecci - una gara fra i rioni a chi accende il fuoco più grande – tra i più celebri quelli di Gorfigliano e Verrucolette; c’è poi il Canto del Maggio - teatro epico popolare cantato tra le selve e nelle piazze di paese - e la bella Festa del Grano. Inoltre in estate si corre il Palio dei Micci, folcloristica gara che si svolge nella frazione di Pugliano il giorno di ferragosto.

Cover image credit: verseguru

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