Impruneta

Impruneta

Sulle tracce della storia e delle tradizioni

Leggi la storia Impruneta su logo toscana ovunque bella Impruneta Il fuoco dell'Impruneta: un racconto di Marco Vichi Dalla cruda terra dell'Impruneta alla cupola del mondo, senza scordarsi di condire generosamenteLeggi la storia
Già abitata in epoca etrusca e romana, durante il Medioevo Impruneta fu legata alle vicende politiche ed economiche della vicinissima Firenze. Il vero centro propulsore della comunità imprunetina fu la Pieve di S. Maria, fondata nel 1060, che divenne in poco tempo un importante santuario mariano. La pieve, originariamente in stile romanico, subì nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti tanto da conservare attualmente solo la cripta originaria, mentre la chiesa presenta un sobrio aspetto rinascimentale.

Al suo interno sono conservate opere di importanti artisti quali Michelozzo e Luca della Robbia e vi si venera una miracolosa icona della Madonna che la tradizione vuole dipinta dall’Evangelista Luca. Il culto della Madonna dell’Impruneta ha favorito nel corso dei secoli l’accumulo di preziosi doni ed ex-voto conservati oggi nel Museo di Arte Sacra adiacente alla chiesa insieme a manoscritti miniati, oreficerie e argenterie.

Grazie alla grande tradizione delle fornaci di laterizi e terrecotte, il cotto imprunetino è divenuto elemento caratterizzante e distintivo dell’architettura e del paesaggio toscano, oltre che un prodotto famoso ed esportato in tutto il mondo. La piazza Buondelmonti, tradizionale luogo di mercato, è stata resa celebre da una grafica di J. Callot nel 1620 che rappresenta la fiera di S. Luca in ottobre.

Cover image credit: TOB

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