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Vacanze magiche sul Monte Amiata

Tra la neve, il vin brulé, i dolci a base di castagne, i falò e le feste che animano i paesi, la zona del Monte Amiata è la meta ideale dove passare le vacanze di Natale.

Chi vuol sciare, può salire in vetta all’Amiata dove troverà impianti di risalita, discese anche per i principianti e spazio per lo sci di fondo. Bastano pochi chilometri in macchina per ritrovarsi davvero in uno scenario di alta montagna.

Il borgo di Santa Fiora - [Photo Credits: psygmon7 http://bit.ly/VHsgGC]
Il borgo di Santa Fiora - [Photo Credits: psygmon7 http://bit.ly/VHsgGC]

Un borgo veramente affascinante è quello di Santa Fiora, che deve il suo nome al fiume omonimo: le sue sorgenti nascono proprio qui, in una piccola cappella vicino alla Peschiera, e si possono ammirare grazie allo speciale pavimento di vetro.

Visitando la Pieve ci si imbatte in una stupenda collezione dei terracotte di Andrea Della Robbia, raffiguranti “L’ultima cena”, “Il battesimo di Gesù” e un trittico: piccoli capolavori un po’ nascosti che fa ancora più piacere trovare e riconoscere.

Le sere d’inverno Santa Fiora ospita i tornei di un gioco davvero unico, che troverete solo sull’Amiata: il panforte. Nel gioco, il dolce tipico toscano diventa un disco da lanciare su una lunga tavola: chi si avvicina di più al fondo del tavolo senza farlo cadere ha vinto. Ci si può iscrivere e giocare, per farsi ovviamente battere dai “locali”, dato che serve molto allenamento per essere capaci di non far ruzzolare via il panforte. In ogni caso, dopo la partita si apre la scatola del dolce ormai “mezzo” (ovvero: spezzato) per mangiarlo tutti insieme, accompagnato da un bel bicchiere di rosso.

Roccalbegna - [Photo Credits fabulousfabs http://bit.ly/Xaq2vT]
Roccalbegna - [Photo Credits fabulousfabs http://bit.ly/Xaq2vT]

Un altro piccolo gioiello da visitare è Roccalbegna: qui vi sembrerà di essere entrati in uno scenario da film fantasy. Il paese infatti sorge ai piedi di una gigantesca roccia bianca, con un buco nel mezzo dove passa la strada: i più avventurosi possono anche salire in cima a quello che viene chiamato il “sasso” e da lì ammirare un panorama maestoso sulle valli della Maremma.

La piccola chiesa dei Santi Pietro e Paolo è un capolavoro romanico-gotico, con la sua facciata asimmetrica ornata da un grande rosone, e conserva tre splendide tavole di un polittico di Ambrogio Lorenzetti.

Amiata - [Photo Credits: Jano de Cesare http://bit.ly/ZSrOnd]
Amiata - [Photo Credits: Jano de Cesare http://bit.ly/ZSrOnd]

Il momento più speciale delle festività sull’Amiata resta l’Epifania: la notte del 6 gennaio in tutti i borghi, anche nei più piccoli,  i giovani del paese si travestono e danno vita alle “befanate”, veri e propri cortei con musica e canti, che entrano in tutte le case e ricevono in cambio vino e dolci.

Uno spettacolo molto divertente a cui assistere, che vi farà tornare indietro nel tempo, quando l’Italia contadina degli anni Cinquanta manteneva vive le sue tradizioni e – prima ancora – all’era medievale dei menestrelli.