Pisa in 5 mosse: la città fuori da Piazza dei Miracoli

Siete arrivati a Pisa e vi siete lasciati travolgere dalla bellezza di Piazza dei Miracoli, con giro dentro il Duomo (stupendo), visita al Cimitero monumentale e immancabile foto mentre fate finta di sorreggere la Torre pendente. E adesso? Io vi consiglio di non fermarvi qui, perché c'è tutta una città che vi aspetta, piena di storia e di vitalità, che va ben oltre i suoi monumenti più famosi. Ecco 5 idee per scoprire il lato meno conosciuto di Pisa. 1. Lo sapete che a due passi dalla stazione c'è un grandissimo murales di Keith Haring? Tuttomondo è una delle poche opere del writer statunitense che potrete ammirare in Italia: dipinta nel 1989 sulla parete esterna della chiesa di Sant'Antonio Abate, con l'aiuto di alcuni studenti, è una vera esplosione di vitalità e di colore. Le trenta figure che danzano sul muro rappresentano la pace e l'armonia nel mondo e in effetti mettono addosso una grande allegria.

Tuttomondo, il coloratissimo murales di Keith Haring [Photo Credits: <a href=Eisabeth Skene]" />
Tuttomondo, il coloratissimo murales di Keith Haring [Photo Credits: Eisabeth Skene]

2. Immancabile un giro a Palazzo Blu, a due passi dal Ponte di Mezzo, che ospita sempre mostre meravigliose. Dopo le esposizioni dedicate a Chagall, Mirò e Picasso è la volta di una grande retrospettiva su Andy Warhol: fino al 2 febbraio del prossimo anno potrete ammirare alcuni tra i capolavori maggiori del padre dalla Pop Art, dalle celebri serie dedicate a Marylin Monroe, a Mao Zedong e Jacqueline Kennedy allo humor nero del grande dipinto intitolato Teschio (Skull), fino alle opere incentrate sulla sedia elettrica o alle lattine di Campbell’s Soup.

Andy Warhol, Skull (1976)
Andy Warhol, Skull (1976)

3. Chi vuole davvero immergersi nella vita della città deve fare una passeggiata in Piazza delle Vettovaglie, nel cuore del centro storico, dove si tiene tutti i giorni un rumoroso e variopinto mercato di frutta e verdura. Questo è il posto giusto anche per gustare alcune specialità pisane, come la torta coi bischeri, una crostata di riso e cacao, con uvetta e canditi, il risotto con il tartufo bianco di San Miniato o ancora il mucco pisano, un tipo di carne bovina che viene allevata solo nel Pisano, cucinata in umido e insaporita con il pepe nero. 4. Dev'esserci qualcosa di speciale nell'aria di Pisa, o più probabilmente nel terreno, perché la Torre pendente non è l'unica a non essere dritta come dovrebbe. Ci sono altri due campanili inclinati da una parte in città e se siete cacciatori di curiosità non potete proprio perderveli. Il primo è quello della chiesa di San Nicola, molto originale non solo per la sua forma ottagonale ma perché nei secoli si è leggermente inclinato. Ma a stupirvi sarà la chiesa di San Michele degli Scalzi, alle Piagge: qui il campanile pende in maniera vistosa verso l'Arno.

5. Per finire a due passi dalla città si nasconde un piccolo paradiso naturale, la Tenuta di San Rossore, all'interno del parco naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, che comprende le imponenti scuderie dei Savoia e si estende fino al mare, tra prati immensi, boschi di lecci, paesaggi lacustri, pini marittimi, canneti e dune. Una varietà di habitat da scoprire anche a cavallo o in carrozza, per vivere l'emozione di avvistare un capriolo o un cinghiale.