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Anghiari e le sue mura
Photo ©Bart Hanlon

Passeggiata nell'Anghiari fortificata

Mura, bastioni e porte medievali del borgo della Valtiberina

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La cittadina di Anghiari conserva una cinta muraria salda e possente, che le dona un aspetto fiero e inespugnabile. Il paese mantiene ancora anche antiche porte e camminamenti che meritano di sono tappa obbligata di una passeggiata in città, se si vuole scoprire la storia di uno dei borghi più belli d’Italia.

Le mura

La cinta muraria originaria subì un durissimo colpo dalla furia degli Aretini, che la distrussero nel 1175. Costruita con l’obiettivo di essere indistruttibile, perì di nuovo sotto la forza dei Fiorentini, che nel 1290 portarono avanti un lungo assedio durato ben tre mesi. Decisi a non essere più così vulnerabili, gli Anghiaresi fortificarono le mura con fossati e spesse barricate, fino a costruire, nel 1553, il bastione del Vicario, che avrebbe dovuto difenderli dalla guerra contro Siena. Oggi si può passeggiare sia sopra che sotto l’intero perimetro, grazie a un sentiero che regala splendidi panorami sulla Valitiberina. 

Bastione del Vicario

Nell’ottica di rendere il borgo inespugnabile, durante i rimodellamenti della cinta, venne realizzato questo bastione a est. La struttura fungeva da cannoniera, come si vede anche dalle fessure alle pareti. Il baluardo era accessibile dal palazzo in cui risiedeva, appunto, il vicario. È grazie a Taglieschi, storico locale del ‘600, che abbiamo una collocazione temporale pressoché certa della sua costruzione, che fu conclusa nel 1571.

Porta di San Martino o Porta Vecchia

La porta risale al 1204 ed è anche detta Porta del Fosso. Il nome ci racconta che, in passato, qui si trovava un ponte levatoio che permetteva di superare il fossato sottostante. Una curiosità: il mercato che si tiene dal 1388 in piazza Baldaccio anticamente veniva annunciato con il suono di una campanella che era posta proprio in una nicchia di questa porta.

Porta Fiorentina o Porta Nuova

La porta nacque per permettere il collegamento verso il Borghetto, la parte più antica di Anghiari. Il nome di Fiorentina le deriva sicuramente dalle grosse pietre chiare che la costituiscono, che furono donate dalla Repubblica di Firenze nel 1460. Si può vedere, infatti, anche ciò che rimane di uno stemma mediceo. In tempi successivi la porta fu allargata per consentire il passaggio dei carri.

Porta Sant'Angelo

Gli Anghiaresi la chiamano Portaccia ed è l’ingresso più ricco di storia. Costruita nel XIII secolo, rappresentava, in antichità, l’accesso principale alla città. Era la sorvegliata speciale, perché è da qui che potevano giungere i nemici. Per renderla più sicura venne anche trovata la soluzione della doppia porta, tipicamente medievale. Come racconta la Catorceide, poema del Seicento, è proprio a questa entrata che fu rubato il chiavistello dagli abitanti di San Sepolcro.

Antica via di Ronda

La via di Ronda rappresentava un antico percorso a nord delle mura di Anghiari. Grazie anche a consolidamenti successivi alla sua costruzione, è stata capace di rendere la cinta muraria inespugnabile. Curioso è il torrione semicircolare del 1463, in cui oggi è possibile entrare per calarsi fino ai piedi della cinta muraria di cui fa parte.

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