Argentario

Lungo la Costa d'Argento: visita i musei del mare tutto l'anno

La cultura si affaccia su un paesaggio unico

Fra i musei della fascia costiera meridionale della Costa d'Argento emerge il tema del mare, sviluppato in un ottica non solo ambientale, ma anche archeologica e storica e delle tradizioni locali.

La Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano ospita la documentazione archeologica di provenienza sottomarina recuperata casualmente o attraverso scavi regolari nei fondali compresi fra la costa e le isole di Giglio e Giannutri; alla fauna marina e lagunare sono dedicati i due acquari di Porto Santo Stefano e di Talamone. Alle tradizioni della pesca sono dedicati spazi nella Fortezza Spagnola (sala dei Maestri d'Ascia) e nei due Acquari.

Un altro elemento di forza dell'offerta museale di questa zona è la componente archeologica, anche se attualmente non è ancora del tutto fruibile. Esterna al sistema dei Musei della Maremma è l'area archeologica dell'antica città di Cosa- Ansedonia con il suo museo, di proprietà e gestione statale.

Il secondo polo museale archeologico è poi quello orbetellano, dove sono visitabili il Museo Civico nella nuova sede della Polveriera Guzman e la mostra permanente del Frontone di Talamone, uno dei monumenti etruschi più noti di questa parte dell'antica Etruria.

Un museo di natura diversa, dedicato alla storia contemporanea del territorio, è infine il Museo della Cultura Contadina di Albinia di recentissima realizzazione.

I musei della Costa d'Argento:


Monte Argentario
Acquario Mediterraneo della Costa d'Argento
L'Acquario Mediterraneo dell'Argentario è dotato di diciassette vasche di cui sette panoramiche e accoglie centinaia di specie animali e vegetali quali cernie, murene, squali, cavallucci di mare, polpi, gattopardi, aragoste, posidonia e molte altre. L'acquario è stato realizzato con l’intento di riprodurre più fedelmente possibile gli ecosistemi più indicativi del litorale della Costa d’Argento. L’Acquario è inoltre collegato con il Centro Didattico di Biologia Marina  e con il Centro Recupero Cetacei.

Mostre permanenti della Fortezza Spagnola: Memorie Sommerse e Maestri d'Ascia

La Fortezza Spagnola, che sovrasta il centro storico, era un edificio militare edificato, per difendere il nucleo abitato e il porto dalle incursioni piratesche, nei primi anni del XVII secolo. La Fortezza è sede di due mostre permanenti che preludono ad un futuro Museo del Mare: il Museo dei Maestri d'Ascia e la mostra "Memorie Sommerse". L'esposizione ha la finalità primaria di ripercorrere le tappe della ricerca archeologica subacquea. Il percorso museale occupa i due piani della Fortezza in cui sono ospitati i reperti per lo più di epoca romana, recuperati nelle acque dell'Arcipelago Toscano.
 
Orbetello
Acquario della Laguna di Orbetello
La mostra dell’Acquario della Laguna” di Orbetello con sede in Talamone, è tematica, collegata alla fauna e alla flora della Laguna di Orbetello. La mostra offre al visitatore un quadro completo della vita e delle attività lagunari: gli attrezzi tradizionali della pesca e un filmato sul mare mediterraneo, le caratteristiche e le varietà ittiche che lo popolano.

Mostra permanente del Frontone di Talamone
Nell’edificio di fronte al Duomo è esposta la mostra permanente dei frammenti che componevano il grande Frontone di terracotta collocato a metà del II secolo a. C. a decorare il tempio etrusco che sorgeva sul Poggio del Talamonaccio. L'altorilievo in terracotta rappresenta il mito dei "Sette a Tebe" che narrava il drammatico epilogo della guerra fratricida fra Eteocle e Polinice, figli di Edipo e Giocasta.

Museo Archeologico di Orbetello
L’esposizione ospita le ricche testimonianze archeologiche dell’area con reperti di particolare pregio provenienti da Orbetello (corredi dalle necropoli etrusche localizzate sull’istmo) e da Talamone (corredi tombali, stipi votive della Collezione Vivarelli e del Genio Militare con armi e strumenti agricoli miniaturistici e a grandezza naturale), rinvenuti in massima parte nell’’800 e all’inizio del ‘900.

Museo della Cultura Contadina

Il museo ha per tema il territorio e la società rurale della Maremma Meridionale dal primo ‘900 alla bonifica e alla Riforma Fondiaria (1951-1960). Nella prima sala viene illustrata la storia sociale del periodo che va dal primo ‘900 al 1948, con particolare riferimento alle lotte per la terra, al disagio mezzadrile e ai ripetuti episodi di occupazione del latifondo. Vi sono esposti riproduzioni di quadri, pannelli in cui sono raccolti strumenti e oggetti di lavoro e di vita quotidiana e una sequenza di fotografie di vecchi fabbricati rurali della campagna tra Capalbio, Albinia, Marsiliana. La seconda sala mette a fuoco le trasformazioni del paesaggio: è infatti dedicata al periodo che, a partire dal 1930 con la nascita del Consorzio Bonifica Osa-Albegna, vide le grandi opere di bonifica idraulica e agraria, con la costruzione degli argini dei fiumi Albegna e Osa. Nell’ultima sala viene ripercorso il periodo tra il 1951 e il 1977, caratterizzato dall’inizio della Riforma Fondiaria e dalla conseguente istituzione dell’Ente Maremma.