Fratelli Taviani

Le location pisane nei film dei maestri Paolo e Vittorio Taviani

Le colline pisane raccontate da Mazzacurati in "Passione"

Due registi di fama internazionale, Paolo e Vittorio Taviani, hanno fatto conoscere al mondo intero San Miniato, cittadina che ha dato loro i natali, nel film “La notte di San Lorenzo”, ispirato ad un episodio della Resistenza durante la seconda guerra mondiale. Una cittadina che vale una visita, ricca come è di testimonianze del passato, quando nell'alto Medioevo fu sede imperiale dell'Imperatore Ottone I di Sassonia.

In un “Good morning Babilonia” invece, i due maestri hanno ambientato sulla più famosa torre al mondo, la Torre pendente di Pisa, una storia che collega la Toscana agli Stati Uniti e dove il cinema racconta il cinema.

Come ne “La passione di Carlo Mazzacurati”, nella quale il protagonista, Silvio Orlando, è un regista in crisi di ispirazione e si rifugia nella bella località collinare di Casale Marittimo.Una fuga per ritrovare se stessi e che lo vede costretto a dirigere una sacra rappresentazione paesana. Tra gags e momenti tragicomici, il film regala scorci da cartolina di una località verdeggiante e rigogliosa, dalla quale non è difficile scorgere le coste del Mar Tirreno. 

Il film "Passione" porta lo spettatore in un percorso sulle colline pisane dove hanno anche sede parchi naturalistici incontaminati adatti a percorsi di trekking come la Macchia della Magona e Santa Luce.

Tirrenia è invece descritta, con gli occhi di Gipi - uno dei più conosciuti fumettisti italiani - ne “L'Ultimo terrestre”, come una base di atterraggio degli alieni, venuti sulla terra per ristabilire giustizia sociale e ordine tra le persone. Nelle sue inquadrature le strade e le case diventano lunari, sale bingo sono raccontate come luoghi dell'alienazione sociale: la Tirrenia raccontata da Gipi sembra proprio essere la provincia di un pianeta extraterrestre.
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Toscana da Cinema