Roccalbegna

Roccalbegna

Un delizioso borgo medievale che sembra uscito da un romanzo fantasy

Leggi la storia Roccalbegna su logo toscana ovunque bella Roccalbegna Un borgo di pietra forgiato nel fuoco Alla scoperta di un angolo incontaminato di Toscana, dove la vita procede secondo i ritmi della naturaLeggi la storia

Di spiccato aspetto medioevale, il bel borgo di Roccalbegna – antico possedimento degli Aldobrandeschi poi passato alla Repubblica di Siena – è un paese che sembra uscito così com’è da un romanzo fantasy. Una ardita rocca poggiata su di una sorta di masso ciclopico, incombe sul pugno di case che costituiscono l’abitato, e la sproporzione tra villaggio e roccia fa davvero pensare all’antica (antica?) presenza di un drago e del tesoro che custodisce.

In ogni caso, rocca a parte, il monumento più noto del paese è certamente la suggestiva chiesa dei Santi Pietro e Paolo, posta sulla piazza centrale del piccolo abitato, sulla quale si affacciano anche il Comune e la piccola ma suggestiva Torre Civica (con tanto di orologio). Il terreno della zona, notoriamente instabile, provoca di sovente piccole frane e smottamenti, ne è testimonianza la stessa chiesa, il cui architrave del portale si è vistosamente inclinato in seguito a uno di questi smottamenti, dando all’edificio un aspetto tanto sbilenco quanto singolare. All’interno si possono ammirare affreschi e quadri pregio notevole, il più importante dei quali è la pala d’altare, una Madonna con Bambino, dipinta nel 1340 da Ambrogio Lorenzetti.

Alle spalle della chiesa c’è l’Oratorio del Crocifisso, adibito a museo. Francesco Nasini e Sebastiano Folli sono gli autori più rappresentati nella pinacoteca. Splendida è la croce di Luca di Tommè, realizzata dal maestro senese attorno al 1360. Fuori dalla Porta di Maremma, completa il quadro dei monumenti del paese la chiesetta della Madonna, con affreschi del Quattrocento. Alle spalle della chiesa, merita una visita la panoramica spianata della Rocca. Ma la mèta da non perdere è la Pietra, il torrione che domina l’abitato e che si raggiunge per una ripida strada asfaltata e poi per delle strette gradinate di pietra abbarbicate alla rupe.

Anche i dintorni di Roccalbegna meritano di essere esplorati. La frazione di Cana conserva parte del suo aspetto medioevale e ospita una bella cisterna di età medicea. Poco prima, a Vallerona, si possono osservare la chiesa di San Pio I e una fontana neoclassica. Gli amanti della natura possono seguire verso sud la strada sterrata che costeggia il fiume Albegna. Il primo tratto, di circa tre chilometri, si può fare in auto o in mountain bike, poi occorre proseguire a piedi lungo il greto. Pioppi e salici prendono il posto di lecci e ginestre, e non è difficile osservare numerose specie di uccelli come il merlo acquaiolo e il martin pescatore. Si affaccia sul fiume anche l’Oasi WWF del Bosco Rocconi, che ospita rari rapaci come il biancone, il lodolaio, lo sparviero e il lanario. Poco a oriente di Roccalbegna si trova Triana, un poderoso castello passato nel 1388 dagli Aldobrandeschi ai Piccolomini di Siena, formato da due imponenti fabbricati e da un poderoso torrione in buona parte rivestito dall’edera.

Impossibile in conclusione non citare i mitici biscotti salati di Roccalbegna, una delizia – con tocco all’anice – che è possibile gustare solo da queste parti.

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