Da sempre il cammino incontra l’acqua: ieri come oggi, pellegrini e viandanti hanno cercato lungo il percorso luoghi dove riposare il corpo, curare i piedi affaticati e ritrovare energia prima di rimettersi in marcia. Tra stabilimenti attrezzati e vasche libere immerse nel paesaggio, il lato wellness della Francigena Toscana offre diverse opportunità per trasformare una tappa in un momento di autentica rigenerazione, unendo natura, storia e cultura termale. Ecco un elenco delle tappe rigeneranti tra acque termali, trattamenti wellness e sorgenti naturali per chi percorre la storica Via Francigena o desidera includere una pausa di benessere nella propria esperienza di viaggio in Toscana.
Una delle tappe termali più direttamente collegate al percorso francigeno, nel cuore della Valdelsa. Le Terme della Via Francigena, nel centro di Gambassi Terme, offrono piscine termali interne ed esterne, idromassaggi, sauna finlandese, bagno turco con aromaterapia e cromoterapia, cascata di ghiaccio, oltre a massaggi e trattamenti estetici. La struttura moderna prende il nome proprio dalla sua collocazione lungo la Via Francigena ed è ideale come luogo di sosta e recupero per pellegrini e camminatori dopo la tappa.
Dopo poco aver lasciato alle spalle lo splendido borgo di Colle Val d'Elsa, più precisamente in località Gracciano, si trova uno dei luoghi d’acqua più amati dai pellegrini: le Caldane. Qui l’acqua termale, conosciuta e frequentata fin dall’epoca etrusca e romana, alimenta una grande vasca circondata dal verde. La temperatura non è particolarmente elevata, ma l’accesso semplice e il contesto suggestivo rendono questo sito perfetto per una pausa rigenerante nella stagione primaverile ed estiva, soprattutto per chi desidera concedersi un momento di ristoro percorrendo la lunga tappa 32 che conduce a Monteriggioni.
Una sosta iconica in una delle tappe più belle del tratto senese della Via Francigena, dove benessere e storia si incontrano. Bagno Vignoni è celebre per la grande vasca termale di romana che occupa la piazza centrale del borgo, punto di riferimento per viandanti e pellegrini di una volta. Per chi desidera desidera immergersi nelle acque termali, il borgo ospita centri benessere e piscine alimentate dalla stessa sorgente, ideali per concedersi una pausa rigenerante dopo il cammino.
Una gemma immersa nel bosco ai piedi dell'Amiata, raggiungibile con una breve deviazione dal tracciato classico della Francigena grazie alla variante per Abbadia San Salvatore. Bagni San Filippo è noto per le piscine naturali di acqua calda e per le spettacolari formazioni calcaree, tra cui la suggestiva “Balena Bianca”. L’atmosfera è più selvaggia e spontanea rispetto a uno stabilimento termale: accessibili liberamente, qui il bagno diventa un’esperienza pienamente immersa nella natura, particolarmente amata da chi cammina e cerca un momento di distensione profonda.
Le soste termali possono diventare preziosi momenti di recupero fisico, soprattutto dopo i tratti più lunghi o impegnativi. Le sorgenti libere richiedono attenzione: servono scarpe adatte, rispetto dell’ambiente e verifica delle condizioni di accesso e della temperatura dell’acqua. Nei centri termali ufficiali è consigliata la prenotazione, in particolare nei fine settimana e nei periodi di alta stagione.