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MUBIA

Monterotondo Marittimo in 4 tappe: tra natura e cultura

Alla scoperta del borgo medievale e delle affascinanti Colline Metallifere

Monterotondo Marittimo sorge nella parte occidentale delle Colline Metallifere, in Maremma Nord. Il borgo, nato in epoca medievale, è completamente circondato dalla macchia mediterranea ed è una delle mete turistiche più suggestive per chi ama immergersi nella natura senza rinunciare alle atmosfere romantiche tipiche dei borghi medievali. I luoghi di interesse più rilevanti sono un perfetto connubio tra natura e cultura, come il famoso Parco delle Biancane, l’imponente Castiglion Bernardi, la suggestiva Fontana Pubblica e il Santuario della Madonna del Frassine.

Indice
  • 1.
    Il Geoparco delle Biancane e il MUBIA
  • 2.
    Il Castello di Cugnano
  • 3.
    Il Santuario della Madonna del Frassine
  • 4.
    La fontana pubblica
1.

Il Geoparco delle Biancane e il MUBIA

MUBIA
MUBIA

Il Geoparco delle Biancane è una delle attrazioni senza dubbio più note di Monterotondo Marittimo. Il nome trae origine dalle cosiddette “biancane”, i rilievi rocciosi a forma di cupola di colore bianco. Il percorso naturalistico proposto nel Geoparco delle Biancane inizia dal “Lagone Cerchiaio” e prosegue attraverso diverse aree in cui lasciarsi affascinare dalle numerose manifestazioni geotermiche naturali. Tra le manifestazioni geotermiche superficiali più rilevanti ci sono: i soffioni, ovvero getti di vapore dal terreno asciutto, le bulicam, piccole depressioni del terreno entro cui si raccolgono acque geotermiche e fango in continuo ribollimento, le putizze, emanazioni di vapori, le mofete, emanazioni di gas, e i lagoni, depressioni del terreno in cui si raccolgono spontaneamente le acque geotermiche.

A completamento del percorso non può mancare una visita al MUBIA, un museo multimediale in cui il visitatore più immergersi in un viaggio virtuale nelle profondità della terra alla scoperta dei fenomeni geotermici che hanno reso famoso il territorio. 

1.

Il Castello di Cugnano

Castello di Cugnano
Castello di Cugnano

Il Castello di Cugnano è un sito archeologico di grande importanza storica dato che risale all’epoca etrusca, ma che è stato abitato anche in epoca romana e poi in epoca medievale. Il Castello, in epoca medioevale, aveva lo scopo di presidiare e sfruttare le risorse metallifere del territorio e, per questo motivo, è stato abbandonato una volta venuto meno l’interesse economico legato all’estrazione del rame e dell’argento sul territorio. Ciò che si può ammirare adesso del Castello di Cugnano sono i resti della sua imponente struttura, che testimoniano l’importanza storica che il complesso ha avuto nel corso dei secoli.

1.

Il Santuario della Madonna del Frassine

Santuario della Madonna del Frassine
Santuario della Madonna del Frassine

Il Santuario della Madonna del Frassine risulta essere uno dei santuari più importanti di tutta la Maremma. Il nome deriva dal latino “Fraxinus excelsior”, l’albero venerato dalle genti nordiche e bruciato allo scopo di scacciare gli spiriti maligni. La struttura architettonica del santuario presenta una grande croce latina con tre diversi altari: il maggiore con due statue realizzate da Domenico Notari di Lugano nel 1700, quello a destra, costruito nel 1596 e dedicato a Santa Maria Assunta e quello di sinistra, risalente al 1696 e dedicato a San Silvestro. Inoltre, la struttura conserva una famosa statua lignea della “Vergine col Bambino”, ritenuta appartenente a un’artista della scuola pisana del Trecento.

1.

La fontana pubblica

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La Fontana Pubblica, situata prima dell’uscita dalla Porta della Torre, è una vera e propria testimonianza dello scorrere del tempo nel borgo. Era, infatti, utilizzata già dai primi decenni del Novecento dai cittadini di Monterotondo Marittimo, che avevano la fortuna di reperire l’acqua nei pressi della loro casa senza dover spostarsi in posti lontani e scomodi. La piccola piazza contenente la fontana, chiamata Piazza Donatori del Sangue è molto caratteristica e segna il punto di ingresso per una piccola e suggestiva strada chiamata “Via Bramasole”.

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