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Terme naturali in Toscana
Photo © Valerio Mei - Getty Images via CanvaPro
Photo © Valerio Mei - Getty Images via CanvaPro

Luoghi di benessere in Toscana: 4 terme libere per rigenerarsi

Terme naturali amate dalla comunità LGBTQ+ e non solo

Gay.it
di  Gay.it

Toscana, terra sulfurea di antichi vulcani come il Monte Amiata, ricca di sorgenti termali naturali, di acque che rigenerano corpo e spirito. Dalle ondulate Crete Senesi alla Maremma sono tanti i luoghi per trascorrere un momento rilassante a contatto con la natura.

Dopo aver provato le coccole e il comfort dei pacchetti benessere è facile desiderare di sperimentare qualcosa di diverso: cascate, pozze e ruscelli di acqua termale dove immergersi gratuitamente rappresentano un valido modo per scoprire una dimensione più selvaggia rispetto a una vacanza più convenzionale.

La tradizione del benessere in Toscana affonda le radici in tempi lontanissimi. Le sorgenti erano già note ai tempi degli Etruschi che, come noi oggi, amavano concedersi dei momenti di relax nelle calde acque delle terme naturali. Successivamente anche i Romani ne hanno apprezzato le proprietà benefiche e curative, lasciando i segni del loro passaggio.

In questo articolo vogliamo parlarti delle 4 terme libere più belle della Toscana, molto amate dalla comunità LGBTQ+.

Elenco contenuti
  • 1.
    Cascate del Mulino
  • 2.
    Terme Bagni San Filippo
  • 3.
    Terme di Petriolo
  • 4.
    San Casciano dei Bagni
1.

Cascate del Mulino

Cascate del Mulino a Saturnia
Cascate del Mulino a Saturnia - Credit: Baarssen via CanvaPro

A poca distanza dalle Terme di Saturnia ci sono le cascate termali più scenografiche di tutta la Toscana, uno di quei luoghi che tutti dovrebbero visitare almeno una volta nella vita. Dalle spalle di un antico mulino, l’acqua si riversa nelle piscine naturali che permettono di godere della forza benefica di queste terme circondati dalla bellezza del paesaggio.

Saturnia è un delizioso borgo della Maremma, nel comune di Manciano. Le terme si trovano poco fuori dall’abitato, vicino allo stabilimento termale. Le cascate di acqua sulfurea sono alimentate dal torrente Gorello, che si congiunge col fiume Stellata e nel tempo ha scavato le suggestive vasche calcaree naturali dove anche d’inverno si può fare un piacevole bagno.

1.

Terme Bagni San Filippo

Bagni San Filippo
Bagni San Filippo - Credit: UHG1234 - Getty Images via CanvaPro

Dalla Maremma ci spostiamo nella Val d’Orcia per immergerci nella calde acque delle terme di Bagni San Filippo. Le cascate e le piscine di queste terme sono circondate dal bosco e una volta qui ti sembrerà di essere in un sogno.

La zona più scenografica è quella conosciuta con il nome di Balena Bianca, una formazione calcarea molto grande e molto delicata. Infatti può essere solo osservata: è vietato toccarla, camminarci sopra e bagnarsi nelle sue vicinanze, ma lungo il sentiero che costeggia le terme si possono trovare delle pozze in cui immergersi per mezz'ora (durata consigliata) e godersi il luogo in totale relax. L’ingresso nell’area del torrente Fosso Bianco è consentito solo da via San Filippo, strada di accesso verso il podere Rovinati.

1.

Terme di Petriolo

Dalla Val D’Orcia andiamo nella Valle dell’Ombrone, lungo il corso del fiume Farma, precisamente fra i comuni di Civitella Paganico e di Monticiano. Qui si trovano le terme naturali di Petriolo che, circondate dal verde, sgorgano a cascata alla temperatura di 43 gradi. Il calcare caratteristico di queste terme nel tempo ha permesso la formazione di alcune piscine che raccolgono naturalmente le calde acque termali della sorgente in cui potersi rilassare.

L’elevata concentrazione di zolfo garantisce effetti terapeutici per il sistema respiratorio

1.

San Casciano dei Bagni

San Casciano dei Bagni
San Casciano dei Bagni - Credit: DI Photography - Getty Images Pro via CanvaPro

San Casciano dei Bagni è un meraviglioso borgo immerso nella natura ed è uno dei posti più iconici della Valdichiana.

Nel borgo ci sono numerose sorgenti con acqua a 40°C e in tutta la zona potrai trovare vasche libere di epoca romana ancora in gran parte utilizzabili. Le puoi raggiungere ai piedi del colle che racchiude il borgo medievale. Quella più famosa è realizzata in pietra, a forma triangolare. Nelle immediate vicinanze sono presenti anche una vasca-lavatoio coperta e un ampio bacino di raccolta detto “caldagna”.

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