Monte Amiata

I paesaggi naturali del Monte Amiata

Trekking nei boschi tra leggende e storie d'amore

Amiata, terra di passione e di leggende: inizia proprio da qui il viaggio fra le tante e romantiche storie d’amore che da sempre si raccontano in questi boschi.

Il Prato della Contessa racconta la leggenda degli amorosi appuntamenti di Adalberto e Gherarda. Il cavaliere colpito dalla bellezza di Gherarda se ne innamorò fortemente, amore che fu da lei ricambiato. Avvenne allora che mentre Gherarda cavalcava fra i boschi del Monte Amiata fu colpita dalla splendida radura del Prato della Contessa che le si presentò dinanzi e ordinò ai tagliaboschi di allargare la radura fino a farne un vasto prato circondato da faggi allo scopo di servirsene per gli intrecci amorosi con Adalberto.

A Vivo d’Orcia, troviamo l'Eremo del Vivo, palazzo di forme tardo rinascimentali affacciato sulla valle sottostante. La valletta che precede l'eremo è una delle più suggestive dell'Amiata. L’accesso al borgo avviene sul romantico “Ponte degli Innamorati”, immerso nella lussureggiante vegetazione dell’Abetina.

L’Eremo o Contea sull’Amiata fu costruito dai Camaldolesi. Proprio all’eremo possiamo ammirare il pino marittimo che, sorprendendo tutti, riesce a vivere a mille metri di altitudine. Qui si dice che lo stalliere, perdutamente innamorato della Contessa Cervini, a testimonianza del suo amore, le abbia regalato il pino, il quale è riuscito a sopravvivere in questo ambiente, non certo per lui naturale, proprio per la forza dell’amore.

Se proseguiamo il nostro viaggio ai piedi dell’Amiata incontriamo La Fonte dell’Amore. L’ultimo figlio del Conte Sforza, bevve per caso o per volontà alla fonte che sgorga in mezzo ai castagni, tra Santa Fiora e il Marroneto.

La vocazione all’amore di questi luoghi si ritrova nei partecipatissimi riti di corteggiamento (alcuni dei quali ininterrotti) che erano soliti tenersi a primavera. Basti ricordare la Festa della Pina nel suggestivo scenario della Pieve di Lamula ad Arcidosso.
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Trekking e Outdoor