Settembre è il mese ideale per andare alla scoperta delle tradizioni
folkloristiche dell’area intorno a Firenze.
Si rivivono momenti storici oppure storie
che vanno indietro nei secoli, si partecipa a rituali ripetuti anno dopo anno con immutato entusiasmo da interi paesi o da quartieri. Si tratta di rievocazioni, sfilate,
palii, lauti banchetti e assedi.
Ecco cinque appuntamenti da non perdere nel 2026, dalla Rificolona di Firenze fino alla Festa dell'Uva dell'Impruneta e Bacco Artigiano a Rufina.
Nel capoluogo fiorentino il 7 settembre è la festa della Rificolona.
Un evento fatto per i bambini ma che affonda l’origine nelle fiere
paesane dei secoli passati: la festa della Rificolona a Firenze, la
notte fra il 7 e l’8 settembre, si lega alla fiera che veniva fatta
in piazza Santissima Annunziata per la natività di Maria.
Era un
mondo contadino che veniva in città a vendere i suoi prodotti, donne
provate dal lavoro nei campi, chiamate in modo scherzoso fierucolone – poi trasformato
in rificolone. Ma le rificolone sono le lanterne di carta colorata
che oggi i bambini sfoggiano in piazza, principalmente piazza Santissima Annunziata.
Nel corso dell’Antica Fiera di Signa, una manifestazione che si svolge su più settimane (dal 28 agosto al 21 settembre) il centro della città si anima particolarmente il 4 e 5 settembre, quando si svolge la Festa Medievale nel Castello di Signa. Con cortei, artisti di strada, rievocazioni, la serata ha il culmine con il banchetto medievale e lo spettacolare Incendio della torre, a ricordo dell’assedio subito nel 1387 da parte delle milizie di Giangaleazzo Visconti, duca di Milano, al quale Signa seppe resistere vittoriosamente. L’assalto è ricordato da fuochi di artificio che ricordano l'incendio della Torre di Settentrione.
Bagno a Ripoli, pochi chilometri a sud di Firenze, ha il suo palio: si tratta del Palio delle contrade e della Giostra della stella, in programma la seconda domenica di settembre - quest'anno il 13.
Tutta la
cittadinanza è coinvolta nel Palio grazie alle tre
contrade della cittadina: Cavallo, Mulino e Torre; il clou della giornata si svolge la notte,
quando i cavalieri si cimentano nella Giostra della Stella nella tradizionale "provaccia".
Un leone rampante sostiene una stella forata: la provaccia consiste nel cavalcare cercando di inserire una specie di lunga lancia nel foro della stella. I giochi sono
accompagnati da un partecipatissimo corteo storico.
Evento che elettrizza e cattura tutti gli abitanti di Impruneta, a sud di Firenze: la Festa dell’Uva, è vissuta in modo globale dalla popolazione e nel 2026 festeggia la centesima edizione, con un surplus di entusiasmo.
Il comune a vocazione vinicola celebra il suo frutto più prezioso per quasi un mese intero, a partire dal 5 settembre fino al 27, quando in piazza Buondelmonti si svolgono le sfilate spettacolo con i carri.
Il premio è conteso dai 4 Rioni: Pallò, Sant’Antonio, Sante Marie, Fornaci. Nel mezzo cene, eventi, degustazioni, sport, auto storiche e quanto altro possa venire in mente all’effervescente popolo imprunetino.
Una città che ha nella produzione vinicola la sua vocazione principale: è così che Rufina si riconosce nell’appuntamento con Bacco Artigiano l’evento dal 24 al 27 settembre dà voce alla vocazione del territorio in cui si produce la DOCG Chianti Rufina.
La festa di fine settembre vuole celebrarne la tradizione. La curiosità di questi giorni di festa è il Carro matto, su cui sono accatastati con cura centinaia di fiaschi impagliati. Il carro trainato da buoi viaggia fino a Firenze offrendo il vino di Rufina, che riceve una tradizionale benedizione.