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In primo piano un albero frondoso, sullo sfondo un particolare di una chiesa di campagna
Photo © Sophie
Photo © Sophie

Cosa vedere a Greve in Chianti

Dal centro storico ai paesaggi che raccontano il Chianti Classico

Meta ideale per una gita fuori porta, Greve in Chianti si trova a circa 30 km da Firenze ed è considerata una delle porte d’accesso al Chianti Classico. 
Il centro storico ruota attorno alla caratteristica piazza triangolare che da secoli ospita eventi e appuntamenti amati dalla comunità.
Intorno al borgo si estende un paesaggio fatto di vigneti, oliveti, piccoli centri storici, castelli e ville, in un territorio che nei secoli ha ispirato viaggiatori, artisti ed esploratori.
Ecco sei tappe per scoprire Greve in Chianti e i suoi dintorni.

Indice
  • 1.
    Piazza Matteotti
  • 2.
    Montefioralle
  • 3.
    Panzano in Chianti
  • 4.
    Lamole
  • 5.
    I castelli

Piazza Matteotti

Veduta aerea della famosa piazza principale con la sua inconfondibile forma triangolare
La piazza vista dall'alto - Credit: enjoychianti - pagina FB

Cuore di Greve in Chianti, Piazza Matteotti è il punto da cui si è sviluppato il paese negli ultimi cinque secoli. 
Sul lato sud si affaccia la chiesa di Santa Croce, che conserva opere riconducibili alla scuola del Beato Angelico.
Sotto il porticato si susseguono botteghe, enoteche e negozi di prodotti artigianali e gastronomici locali.
Dalla primavera all’autunno, ogni quarta domenica del mese, la piazza ospita il mercato biologico Il Pagliaio, mentre a settembre diventa il centro della Chianti Classico Expo, evento che riunisce produttori e appassionati di vino.  Ogni lunedì di Pasqua la piazza diventa lo scenario della famosa fiera antiquaria.
Sulla piazza si affaccia anche la chiesa di Santa Croce che custodisce un trittico di Bicci di Lorenzo raffigurante la Madonna col Bambino e Santi.

Montefioralle

Immagine del borgo di Montefioralle immerso nella campagna
Montefioralle - Credit: Viajando nuestra vida

A pochi minuti dal centro di Greve, Montefioralle è uno dei nuclei più antichi del Chianti. 
Racchiuso ancora oggi nelle mura medievali, conserva un impianto compatto fatto di case e strade in pietra che creano un’atmosfera intima e raccolta.
È un luogo ideale per una passeggiata lenta o per una sosta a pranzo, immersi in un contesto rimasto intatto nel tempo.

Panzano in Chianti

La campagna intorno a Panzano
Panzano in Chianti - Credit: Shutterstock / Stefano Cellai

Situato a circa 500 metri di altitudine, Panzano in Chianti domina il paesaggio circostante con ampie vedute sulle colline. 
Il centro storico conserva la chiesa di San Leolino, una delle più importanti testimonianze romaniche del Chianti, che custodisce opere di artisti come Giovanni della Robbia e Raffaellino del Garbo.
Il borgo è noto anche per l’evento enologico Vino al Vino, che si svolge nel terzo fine settimana di settembre, e per la presenza della celebre macelleria di Dario Cecchini.

Lamole

Le colline che incorniciano Lamole
Le colline di Lamole - Credit: Ambito Chianti

Lamole è un piccolo borgo immerso tra i vigneti, noto per offrire uno dei panorami più suggestivi del Chianti. 
Il paese è minuscolo e raccolto, con una chiesa, un ristorante e un piccolo negozio ed è perfetto per una sosta tranquilla e fotografica.
Si raggiunge percorrendo la via Chiantigiana, attraversando un paesaggio tra vigneti, poderi e ville storiche.

I castelli

Una suggestiva immagine del Castello di Verrazzano di notte con la luna sullo sfondo.
Castello di Verrazzano di notte - Credit: verrazzano.com

Intorno a Greve il paesaggio è punteggiato da castelli e ville storiche che raccontano secoli di storia, tra architetture difensive, residenze nobiliari e giardini all’italiana.

Arroccato su una collina che si apre su un ampio panorama, il Castello di Verrazzano affonda le sue origini in un probabile insediamento di epoca romana. 
In passato appartenne alla famiglia del famoso esploratore e navigatore Giovanni da Verrazzano.
Nel tempo l’edificio ha perso la funzione difensiva per diventare fattoria e poi villa padronale. Con gli interventi di recupero dell’Ottocento ha ritrovato l’attuale aspetto scenografico, caratterizzato dal profilo turrito e completato dal giardino all’italiana. 

Villa Vignamaggio fu costruita dalla famiglia Gherardini nel XIV secolo ed è oggi una tenuta vitivinicola con agriturismo. 
Secondo la tradizione qui avrebbe vissuto Lisa Gherardini, la Monna Lisa ritratta da Leonardo da Vinci, motivo per cui la villa è conosciuta anche come la villa della Gioconda.
Negli anni Novanta, la villa è stata scelta come set cinematografico per il film Molto rumore per nulla - 1993 - di Kenneth Branagh, tratto dall’opera di William Shakespeare.

Conosciuto anche come Vico de’ Lombardi, nome che ne richiama le origini longobarde, il Castello di Vicchiomaggio è documentato per la prima volta nell’857. 
Nel corso dei secoli appartenne a famiglie di grande rilievo, tra cui i Buondelmonti e, successivamente, gli Scolari.
Della struttura originaria resta oggi un’alta torre duecentesca, coronata da un ballatoio sommitale.
Il resto del complesso fu trasformato in villa nel Cinquecento, periodo a cui risale anche l’attuale giardino all’italiana, che ne definisce l’aspetto più elegante e residenziale. 

Queste proprietà fanno parte di aziende vitivinicole che aprono le porte al pubblico per visite guidate e altre esperienze, su prenotazione.

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