Il borgo medievale di Serravalle Pistoiese, posto in una posizione strategica sull’omonimo passo sul versante pistoiese del Montalbano, era nel Medioevo l’avamposto militare della città di Pistoia che controllava l’accesso alla Valdinievole.
Con le sue fortificazioni, le stradine tortuose e gli scorci in pietra, il borgo mantiene intatto il suo spirito medievale, continuando a essere un luogo di passaggio e di sguardi sulla storia.
Ancora oggi, grazie alle sue torri imponenti e le dolci colline terrazzate, questo territorio offre punti panoramici unici sul paesaggio circostante.
Iconico baluardo di Serravalle Pistoiese, la Torre del Barbarossa, con i suoi 40 metri e oltre di altezza, permetteva di controllare la vallata e di comunicare con le altre torri erette sulle colline del Montalbano.
Dalla sommità si può osservare lo sviluppo urbanistico del borgo tra il XII e il XIV secolo, con le torri campanarie delle chiese di Santo Stefano e San Michele Arcangelo, la Rocca Nuova o “di Castruccio” e i resti delle cinte murarie.
Spostando lo sguardo sulle colline circostanti, si possono scorgere Castellina, Vinacciano, Monsummano Alto e la Rocca di Montecatini Alto. Più in basso, da una parte la città di Pistoia con il Campanile della Cattedrale di San Zeno e la Cupola della Basilica della Madonna dell’Umiltà e la piana pistoiese-pratese, dall’altra la valle della Nievole con le località termali di Montecatini e Monsummano.
La Torre è visitabile su appuntamento negli orari di apertura dell'Ufficio Turistico di Serravalle Pistoiese.
Per prenotazioni: turismo@comune.serravalle-pistoiese.pt.it, + 39 0573 917308.
Scendendo da Serravalle Pistoiese lungo una strada ricca di straordinarie vedute sul borgo e sul passo di Serravalle, giungerete a Castellina. Poco distante la piazza del borgo, che ospita l’antica chiesa di San Filippo e San Giacomo, troverete una panchina panoramica, in via Valenta.
Da qui potrete godere di una vista che abbraccia i borghi medievali che chiudono le due valli dei torrenti Ombrone e Nievole, con uno sguardo anche sulla città di Pistoia e sulla piana pistoiese, pratese e fiorentina, fino a scorgere, nelle giornate più limpide, la Cupola del Brunelleschi a Firenze.
Adagiato sulle colline del Montalbano, al confine con i castelli di Monsummano e Montevettolini, il borgo di Vinacciano faceva parte della rete di fortificazioni medievali a presidio della linea di confine tra la valle della Nievole e quella dell’Ombrone.
La strada di accesso al borgo, dominato dalla torre pentagonale di Castruccio Castracani, si snoda tra oliveti, orti e terrazze panoramiche. Dalla piazza antistante la chiesa dei Santi Marcello e Lucia, costruita tra il XVI e il XVII secolo sul sito di un preesistente oratorio, si gode della vista sulla piana e sulle colline verdeggianti del Montalbano.
Uscendo dal borgo di Vinacciano lungo il tratto della Romea Strata, percorrerete una strada panoramica da cui è possibile osservare la Cupola della Basilica della Madonna dell’Umiltà di Pistoia e seguire idealmente la terza tappa del Cammino di San Jacopo, tra il Convento di Giaccherino, la pieve romanica di San Michele a Groppoli a Marliana fino alla Torre del Barbarossa di Serravalle.
Dopo una breve passeggiata nel bosco lungo l’antica via di pellegrinaggio, troverete un punto sosta con un belvedere sulla piana, dominata dal colle di Vinacciano, con il palazzo Sozzifanti e la torre pentagonale della Rocca di Castruccio.